Spenti i tutor, ma il ministero prepara la contromossa

Il Ministero dell’Interno, attraverso un comunicato sul prorpio sito istituzionale rende noto che a seguito del rigetto della richiesta di sospensione della sentenza del 10 aprile, con cui si richiedeva la rimozione e la distruzione dei sistemi installati da Autostrade per l’Italia tutti i Tutor che vigilano sulle autostrade e anche i Vergilius, impiegati in alcune strade statali particolarmente pericolose, sono stati disattivati.

La battaglia legale combattuta da una piccola impresa toscana, che accusava la società Autostrade per l’Italia di aver copiato il proprio brevetto per i Sicve-Tutor, ha avuto la sua conclusione il 21 maggio.

Secondo la Corte d’Appello di Roma, infatti, la società Autostrade non ha alcun obbligo di installare sistemi di rilevazione della velocità, poiché la tutela della sicurezza stradale è in capo alle istituzioni preposte.

La Polizia stradale e la società Autostrade per l’Italia, tuttavia, hanno precisato che pur in assenza della strumentazione tecnica, non si interromperanno i controlli imposti per legge e che sarà comunque garantita la sicurezza e l’incolumità dei viaggiatori.

Inoltre, hanno comunicato che stanno lavorando per attivare il nuovo sistema SICVe PM, in via sperimentale dal mese di luglio, già approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con provvedimento n. 3338 del 31 maggio 2017.

La Polizia stradale e Autostrade per l’Italia hanno già pronto un nuovo strumento di rilevazione.

Fonte: Ministero dell’Interno, comunicato del 30 maggio 2018

Paolo Romani

(31 maggio 2018)

fonte. Quotidiano della Pa

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