” L’aumento della crescita allo 0,9% nel 2016 porterà un maggior gettito di 500 milioni che si somma agli incassi della lotta all’evasione. Gli interventi allo studio del Tesoro potrebbero così scendere al di sotto dei 3 miliardi”. Sul cantiere, ormai aperto H24, della manovra-bis, piovono cattive e buone notizie per Pier Carlo Padoan. La cattiva notizia è lo stop, anche piuttosto ruvido al piano del Tesoro (e ai conseguenti impegni già presi con l’Europa) da parte di Renzi alla direzione del Pd, che costringerà il ministro dell’Economia ad un superlavoro e ad andare a caccia di risorse alternative all’aumento delle accise sulla benzina, ormai dato per sepolto. In questo caso sono i giochi a tornare in prima linea con una tassa sulle vincite in grado di fornire 200-250 milioni. La buona notizia sono risultati migliori delle previsioni del Pil del 2016: ieri l’Istat ha confermato che la crescita è stata dello 0,9 per cento (nel quarto tri mestre dello scorso anno c’è stato un incremento dello 0,2 per cento), come aveva certificato lunedì la Commissione europea: si tratta di un 0,1 per cento in più della previsione del governo ferma allo 0,8 per cento. Significa un maggiore gettito di circa 500 milioni, dovuto alla maggior crescita e dunque alle maggiori imposte pagate lo chiuso. scorso anno, che si trascina nel 2017 e va ad alleggerire il deficit.