Il gol Higuain contro la Fiorentina
Il gol Higuain contro la Fiorentina

In attesa di vivere un altro week-end di astinenza provocata dalla prossima sosta dedicata alla nazionale,andiamo a vedere quali emozioni ci ha riservato il nostro campionato.
Pochissime vengono dalla gara di apertura,dove i neroverdi del Sassuolo schierano Zaza dall’inizio e paradossalmente non riescono a violare la porta della ”Dea” che porta via un punto dal ”Mapei”. Oltre al neo centravanti azzurro,Di Francesco ci prova con tutte le punte a sua disposizione:Berardi,Sansone e poi Floccari,Floro Flores,Pavoletti..ma lo..Sportiello è sempre chiuso e non c’è trippa per gatti..
In serata lo splendido gol del ”faraone” ritrovato, che apre le danze a Marassi, fa credere ai suoi tifosi che la corsa doriana potesse incastrarsi tra le corna del diavolo. Invece la squadra del presidente Ferrero,un uomo le cui espressioni sono sempre colorate e quindi in tono con la maglia dei suoi ragazzi,riesce a cavallo dei due tempi a ribaltare la situazione,anche se poi il rigore trasformato da Menez restituisce parziale sorriso alla truppa di”Pippuccio”.
In ogni caso la Samp bisognerà iniziare a considerarla non più come una meteora,ma come una vera pretendente alle piazze europee e dare atto a Sinisa Mihalovjic di aver veramente svolto fin qui un buon lavoro pur non disponendo di una squadra fatta di grandi nomi.
La domenica offre qualche pareggio di prassi tra Cagliari e Genoa e Palermo e Udinese,mentre nel match degli inferi il Chievo, col bomber dimenticato Pellisier, riacciuffa tre punti vitali quando sembrava che il Cesena di Bisoli fosse riuscito a salvare la pelle.
Il colpo grosso lo fa l’Empoli che abbatte l’aquila laziale con due fucilate del giovanissimo Barba e dell’esperto Maccarone,e la cosa oltre a Pioli fa disperare anche parecchi scommettitori.
La Juve maramaldeggia sul Parma e il ”settebello”col quale Tevez(splendido numero per il suo primo gol) e compagni,asfaltano i ducali,Donadoni se lo ricorderà per un bel po.
Si arriva poi al match più importante della giornata,quel Fiorentina-Napoli che decreta che Benitez ha una squadra competitiva e che Montella invece ha idee sempre più confuse e una squadra che sconfina sempre di più nell’anonimato. Il Napoli infatti prende in mano la gara e domina per un tempo,non andando al riposo in vantaggio solo per qualche errore di misura e per un millimetrico fuorigioco che nega al ”Pipita”un gol in acrobazia. Montella non si accorge(o non vuole accorgersi) che il suo pupillo Ilicic si muove peggio di Jo Maska a ”Ballando con le stelle” e che Alonso sulla fascia è utile quanto un ventilatore al Polo Nord.
Sarebbero due cambi da fare ad inizio ripresa e invece prima si consente ad Higuain di sbloccare la gara e poi con molta calma si procede ai cambi che anche un bambino ai primi rudimenti di calcio avrebbe effettuato con largo anticipo. Cosi’ entrano prima il ”tedescone”(traversa) e poi solo nel finale Pasqual..Ora dico:se Gomez sta bene perchè non schierarlo dall’inizio e uno come Pasqual  in grado di garantire cross,perchè farlo marcire in panchina? L’aeroplanino si faccia la domanda e si dia una risposta al più presto perchè a Firenze si fa presto a perdere la pazienza.
Per quanto riguarda il Napoli è veramente un peccato che come sua consuetudine abbia dilapidato punti a destra e a manca(pensiamo solo al rigore fallito da Higuain a Bergamo o alla sconfitta interna col Chievo),perchè la squadra meriterebbe di insidiare più da vicino gobbi e romanisti,senza considerare che ha costantemente Hamsik avulso dal gioco. Peccato per l’infortunio toccato a Insigne(uscito tra gli applausi del Franchi) un giocatore che io personalmente non ho mai apprezzato molto ma che ultimamente stava inanellando qualche prestazione positiva.
Chiudono il sipario Roma e Inter…i giallorossi si limitano a farne tre al Toro e restano nella scia bianconera della Juve,mentre per l’Inter l’ennesima figuraccia patita al Meazza contro il Verona,fa parte ormai dell’ordinaria amministrazione del Mazzarri-style,che adesso si farà il suo piantino appellandosi all’uomo in meno,senza sapere che forse l’uomo in meno dei nerazzurri è proprio li,seduto in panchina. Alla prossima!.

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