L’annuncio arriva in diretta Facebook e anticipa quello che sarà uno dei prossimi dossier sviluppati dal Viminale: la possibili- tà di introdurre un ticket di in- gresso, o anche semplicemente “un obolo”, per poter visitare le meraviglie artistiche contenute nelle chiese italiane.

Il ministro Matteo Salvini anticipa il progetto mentre spiega quante spese affronta abitualmente il suo dicastero. Un impegno economico enorme in termini di uomini e di fondi. Dichiara il ministro che sono circa 820 gli edifici sacri di proprietà del Fec, il Fondo edifici di culto, ente-organo del Dipartimento per l’Immigrazione e le libertà civili dell’Interno, e dunque di proprietà dell’Italia. Una quantità infinita di beni inestimabili, per i quali il Viminale dispone – chiarisce il vicepremier – «di soli sei milioni di euro». Una cifra irrisoria, «vista la portata del patrimonio artistico che contengo no». In alcuni casi, rarissimi, è già previsto il pagamento di un biglietto. «Ed è proprio su questo che stiamo lavorando – anticipa il ministro – Sulla possibilità di prevedere delle iniziative per aumentare le entrate».

Naturalmente l’eventuale costo di un biglietto riguarderà esclusivamente la parte della chiesa dove è presente qualche capolavoro. Nessun limite agli accessi per partecipare alle funzioni religiose.

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