Salvini contestato a Napoli, Sudisti Italiani: “Qui la Lega e le destre totalitarie non legano” 

I napoletani non dimenticano le offese ricevute dal giovane Salvini che saltellava urlando ‘napoletani puzzolenti’ e dal suo sostenitore e amico, il direttore di Libero Quotidiano Vittorio Feltri.
di Simone Passanetti
Movimento Sudisti Italiani

Napoli, 13 settembre 2020. “Cosa si aspettava Matteo Salvini, di essere accolto dai napoletani con benevolenza?Ecco, è arrivato il messia, il salvatore, il profeta, l”uomo del Nord con il crocifisso? Non siamo certo a Pontida, siamo al Sud, quel Sud che lui e i suoi amici giornalisti offendono e denigrano” – dichiarano i vertici del Movimento Sudisti Italiani, i quali aggiungono: “Non servono nuovi dittatori di destra per risolvere i problemi di Napoli e del Sud Italia, serve un movimento popolare democratico che si si ispiri ad autentici principi di solidarietà e di giustizia. Le destre totalitarie ed oltranziste non fanno altro che disseminare odio, violenza e disordine sociale. I napoletani non dimenticano le offese ricevute dal giovane Salvini che saltellava urlando ‘napoletani puzzolenti’ e dal suo sostenitore e amico, il direttore di Libero Quotidiano Vittorio Feltri. Non può essere lui il fautore del cambiamento e del rinnovamento del mezzogiorno d’Italia. Nel Sud ci sono intellettuali, studiosi, economisti, filosofi e non abbiamo bisogno certamente di Matteo Salvini per scrivere la nostra nuova storia. Che torni a Milano, allo stadio San Siro, in mezzo agli ultrà a cantare e non venga qui a fare il buon pastore: tutto ciò suona male. Napoli ed il Sud hanno preso coscienza che la politica, quella che lui ci propina, non ha mai fatto nulla di buono qui, soprattutto quella legata alle lobby del potere occulto del malaffare. Il Nord Italia non può pensare di farla franca sempre e di continuare ad egemonizzare il popolo del Sud per trarne profitto: ora basta!

Il Sud dovrà essere dei meridionali onesti e laboriosi e non di chi vuole sfuttarci per interessi economici e politici. Saremo artefici del nostro futuro. La Lega qui non lega, caro Salvini, fattene una ragione!”
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