Primo round a Maradona, il fisco gli restituisce l’orecchino. Ma la battaglia continua

maradona lungomare NapoliLa sospensione di pignoramenti nei confronti Diego Armando Maradona riguarda una sola azione esecutiva . quanto fa sapere Equitalia Sud in una nota. La sospensione, si precisa, stata fatta, in ottemperanza alla ordinanza emessa dalla Sez. 14 della Commissione Tributaria di Napoli, la quale ha deciso in via cautelare e provvisoria, in attesa della decisione definitiva della Commissione stessa in un’altra delle numerose cause nelle quali il signorMaradona contesta la pretesa tributaria dell’Agenzia delle Entrate .

Diego Armando Maradona non ci sta. Finito nel mirino di Equitalia, che lo accusa di aver evaso il fisco per la cifra di 39 milioni di euro, l’ex calciatore argentino ha deciso di reagire. E la controffensiva non si è limitata al gesto dell’ombrello verso l’agenzia di riscossione italiana durante la trasmissione di Fabio Fazio, che già  di per se aveva smosso un marasma di polemiche. Il Pibe de Oro ha infatti annunciato un’azione legale nei confronti dell’ente tributario.

La ragione? Gli agenti del fisco lo avrebbero perquisito al suo arrivo a Ciampino “davanti al suo legale Angelo Pisano, alla figlia Dalma e alla compagna Rocio”, mettendogli le mani addosso per cercare presunti oggetti di valore da poter sequestrare. La denuncia è per “ingiusta attività  esecutiva degli organi tributari”. Un’offesa, un’umiliazione che il campione non ha sopportato. Soprattutto dopo che Equitalia continua a pretendere soldi che in realtà  non sono giustificati sul piano sostanziale.

Infatti, la contestazione – notificata al calciatore argentino solo 11 anni dopo i fatti – riguarda un eventuale mancato versamento al fisco dal 1985 al 1990 di 13 miliardi di lire, pari a 6,7 milioni di euro. Quella cifra nel 2013 ammonterebbe a 11,4 milioni di euro. I 28 milioni di euro in più che vengono pretesi da Equitalia sono la somma di mora, interessi di mora e sanzioni.

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