Rifiuti, indagine della Commissione Europea sull’impianto di Ponticelli (Crotone)

Rifiuti, indagine della Commissione Europea sull’impianto di Ponticelli (Crotone)

ferraraDi Antonella Catrambone

A seguito dell’interrogazione dell’eurodeputata del M5S Laura Ferrara, la Commissione Europea avvierà una inchiesta per verificare se l’impianto di Ponticelli (Crotone) è debitamente autorizzato alla sua funzione. L’interrogazione era stata presentata dopo numerose denunce esposte da cittadini ed associazioni che segnalavano un grave rischio sanitario causato dalle nauseabonde esalazioni riconducibili a Rifiuti Solidi Urbani in putrefazione, provenienti dall’impianto di trattamento degli stessi e di valorizzazione RD di Crotone in località Ponticelli. Successivamente alle denunce erano intervenute anche l’ASP e la Polizia Municipale di Crotone che hanno accertato il rischio sanitario.

“Siamo soddisfatti di questo risultato – commenta la portavoce al Parlamento europeo – abbiamo portato in Europa un problema che da anni preoccupava gli abitanti della zona, io stessa ho avuto modo di verificare il pessimo odore che avvolge le abitazioni del luogo”. La Ferrara informava, inoltre, la Commissione di una serie di criticità relative all’impianto, come l’assenza del parere sanitario favorevole, che fu annullato dalla stessa Asp e le irregolarità in merito all’AIA (autorizzazione integrata ambientale). Dagli accertamenti eseguiti dagli uffici competenti è emerso, infatti, che gli scarti dell’impianto non sono a norma. Pertanto, attraverso l’interrogazione, l’europarlamentare chiedeva quali iniziative la Commissione intendesse intraprendere affinché fossero rese efficaci le norme europee. E’ impensabile accettare tali condizioni per un impianto che sorge, fra l’altro, nella fascia costiera. Una zona a vocazione turistica dove si continua ad operare in violazione costante delle direttive 2008/98/CE e 2004/35/CE in materia ambientale. “Tutte informazioni che la Commissione ignorava completamente, nonostante l’istituzione europea abbia competenze dirette ed un ruolo guida in materia ambientale”.

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