Sono usciti i dati degli ERC starting grant (fondi europei di ricerca per i più giovani). Fra i 397 vincitori, 58 sono italiani (i più numerosi, dopo i tedeschi). Ma solo 28 saranno ospitati da istituti nazionali. Il motivo è presto detto: il sistema italiano è per la maggior parte altamente inefficiente e per questo poco attrattivo, sia per gli italiani che per gli stranieri.

“Gestire tanti soldi vuol dire spendere tanti soldi, e questo è spesso complicatissimo da noi. Prova a comprare uno strumento “caro” (es. un criostato). Oppure prova a comprare anche solo consumabili per poche centinaia di euro. O peggio ancora un computer, o una sedia. Per cento istituti/università troverai cento procedure diverse, e 90 volte su 100 la procedura è la più zelante possibile”, Spiega su twitter Giommaria Angioy.

“Questo perché in Italia molti istituti non danno una posizione permanente a chi porta milioni di euro via ERC, al contrario delle altre nazioni! All’estero invece danno persino dei fondi extra se si arriva vicino a vincerlo (~100k Eur). Situazione retrograda che deve cambiare”, Gli fa eco Max Gasparri

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