Mara Carfagna potrebbe essere il volto del centrodestra nella sfida per la presidenza della Regione Campania. L’ex ministra dei governi Berlusconi e Draghi è in forte ascesa nei ragionamenti dei leader di coalizione, che vedono nella sua candidatura un punto di equilibrio utile a evitare tensioni tra gli alleati.

Secondo fonti interne, anche Edmondo Cirielli – viceministro degli Esteri, considerato fino a poco fa il favorito – avrebbe dato il via libera al suo nome.


Le alternative in campo: civici e nomine in bilico

Accantonata (almeno per ora) l’idea di una candidatura totalmente civica, non convince l’ipotesi di Michele Di Bari, prefetto di Napoli proposto da Forza Italia. Resta in piedi invece la figura di Giosy Romano, attuale commissario della Zes (Zone Economiche Speciali), ma la sua posizione si fa più debole: con la nomina di Sergio Sbarra a ministro per il Sud e l’allontanamento del suo sponsor politico Raffaele Fitto, anche questa strada appare in discesa.


L’indizio social: “Regione contendibile, la sinistra è in crisi”

A confermare l’interesse di Mara Carfagna per la sfida campana è stata lei stessa, con un post sui social:

“La partita delle prossime regionali in Campania è completamente diversa da quella del passato. La Regione è contendibile perché il ciclo di De Luca si è chiuso e il patto che per anni ha sorretto la sinistra campana si è logorato.”

Carfagna sottolinea come il centrodestra abbia scelto la via della serietà e della compattezza, con l’obiettivo di individuare il miglior profilo possibile per guidare la Regione e affrontare temi cruciali come sanità, disoccupazione femminile, abbandono scolastico e fuga dei giovani.


Un piano “su misura” per Carfagna

Dietro la possibile candidatura di Carfagna ci sarebbe una strategia precisa. L’idea che circola negli ambienti governativi è quella di proporle una candidatura di “servizio”: un sacrificio necessario in vista di una ricandidatura alle elezioni politiche del 2027 nelle liste del centrodestra.

Ma c’è di più. L’ex ministra dovrebbe accettare di restare in Consiglio regionale anche in caso di sconfitta, per guidare l’opposizione fino a fine mandato.


Sondaggi in salita per il centrosinistra, centrodestra diviso

Al momento, i sondaggi non sorridono al centrodestra in Campania, e la coalizione appare ancora divisa. Ieri si è registrato uno scontro interno tra Fulvio Martusciello (Forza Italia) e Fratelli d’Italia sul tema del voto moderato. Intanto, con la Campania sempre più orientata su Carfagna, FdI guarda alla Puglia per rivendicare la leadership della coalizione con Marcello Gemmato.