Roma, 28 agosto 2025 – Carlo Calenda non risparmia critiche al Partito Democratico e in particolare alla segretaria Elly Schlein, accusata di seguire ciecamente l’agenda del Movimento 5 Stelle. In un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Azione prende posizione sulle prossime elezioni regionali, attaccando duramente le scelte del centrosinistra.
“Azione partecipa solo dove c’è un candidato convincente e un programma condivisibile. Altrimenti, alimenteremmo un sistema che vogliamo smantellare.”
Campania nel mirino: “Una situazione da terzo mondo”
Calenda si scaglia contro la possibile candidatura di Roberto Fico in Campania:
“Fico non ha alcuna esperienza amministrativa. Viene sostenuto da Vincenzo De Luca, che lo ha sempre attaccato, solo per ottenere in cambio la segreteria regionale per suo figlio. È uno scambio inaccettabile.”
Ricorda anche l’elezione di Elly Schlein con lo slogan “basta cacicchi”, chiedendosi se ora sia accettabile questo tipo di compromesso:
“Può ottenere il consenso degli elettori liberi? Io credo li lasci attoniti.”
Calenda ribadisce una sua frase diventata virale:
“Piuttosto che contribuire a consegnare la Campania a Fico, mi taglio una mano.”
Puglia e Calabria: altri nodi critici
In Puglia, Azione è pronta a sostenere Antonio Decaro, ma critica l’atteggiamento del presidente uscente:
“Emiliano vuole candidarsi in Consiglio per ‘garantire’ i suoi. Ma chi è, l’imperatore di Brindisi?”
In Calabria, invece, è netto il rifiuto verso Pasquale Tridico:
“Ha inventato il reddito di cittadinanza e mente promettendo di reintrodurlo con fondi europei non utilizzabili. Mai.”
“Schlein appiattita su Conte. Azione correrà da sola”
Secondo Calenda, non esiste un’alleanza tra Schlein e Conte, ma una vera e propria sottomissione:
“C’è un appiattimento. Gli concede tutto. Ho fondato Azione proprio per oppormi a questa saldatura tra Pd e M5S.”
Infine, annuncia la linea del suo partito in vista delle prossime elezioni politiche:
“Alle Politiche andremo con una lista indipendente, liberale. Non posso allearmi con chi parla solo di bonus e sussidi, propone politiche energetiche disastrose e ostacola la difesa europea.”
E conclude con un affondo:
“Schlein continui a fare l’opossum, a fingersi morta. Io non posso farlo.”