Cresce di oltre 8mila unità il numero di disoccupati nella Provincia di Reggio Calabria, nel primo semestre del 2013, ed aumenta di conseguenza il tasso di disoccupazione generale che dal 16,2% registrato in tutto il 2012 raggiunge il 20,4%, tasso nettamente superiore alla media nazionale che si ferma al 12,4%. A dirlo è la Camera di Commercio della città dello Stretto, che ha oggi diffuso i dati statistici occupazionali provinciali. Il fenomeno della disoccupazione, colpisce soprattutto i giovani: più di un giovane su due, il 54,1% per l’esattezza, tra quelli in fascia di età 15-24, che cerca un lavoro, non riesce nell’intento. Dato che aumenta di 10 punti percentuali rispetto al 2012, quando il 44,6% di giovani falliva nella ricerca occupazionale. 

Il record a Reggio Calabria

Reggio Calabria al riguardo registra un dato molto più negativo rispetto all’intera regione (53,7% fino a Giugno 2013) e rispetto a quello nazionale (39,6% nei primi due trimestri del 2013, in discesa al 37,3% nel solo III trimestre). “E’ veramente drammatico il dato della disoccupazione giovanile – sottolinea Lucio Dattola, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria –. Più di un giovane su due nella nostra città e in tutto il territorio reggino non riesce a inserirsi nel mondo del lavoro. L’inaccettabile livello della disoccupazione reggina non è solo un danno all’economia del territorio, ma innanzi tutto un deterrente allo sviluppo umano e professionale dei nostri figli, che mina alla radice il futuro della società. E’ terribile dirlo, ma stiamo perdendo un’intera generazione”. Secondo quanto rilevato dalla Camera di Commercio, inoltre, il quadro potrebbe essere ancora peggiore se sparisse il sostegno della Cassa Integrazione Guadagni alla quale hanno fatto ricorso in provincia di Reggio Calabria molte più persone nella prima metà del 2013 (+38%).