Reggia di Carditello, parte il piano di recupero

“Solo con la piena collaborazione tra Ministero, Regione e Enti locali potremo dare alla Reggia di Carditello la funzionalità e la fruibilità che merita un sito di tale pregio.”

Lo ha dichiarato l’assessore al Turismo e Beni culturali Pasquale Sommese, che ha preso parte alla cerimonia di consegna della Reggia allo Stato.

“Da quando mi sono insediato all’Assessorato ai Beni Culturali e Turismo – sottolinea Sommese –  la Reggia di Carditello – al pari di altre criticità come la Reggia di Caserta o gli scavi di Pompei – è al centro di un lavoro sistematico per l’individuazione di risorse e modalità di procedure finalizzate alla valorizzazione e alla migliore promozione del nostro patrimonio culturale, in chiave anche di attrattore turistico e sviluppo economico del territorio. Stiamo verificando in tal senso la possibilità di attivare un accordo di programma con il Ministero dei Beni Culturali finalizzato alla promozione del percorso turistico-culturale delle residenze borboniche così come indicato nel decreto Valore Cultura del 2013.

 “Come prima azione promozionale abbiamo inserito la struttura nell’itinerario delle Regge borboniche previsto nel programma di valorizzazione 2014 dal titolo “Viaggio in Campania. Sulle orme del Grand Tour” che attraverso lo strumento Campania>Artecard promuoverà nove itinerari culturali arricchiti da eventi, visite didattiche e mostre, mettendo a sistema tutta la segnaletica, i trasporti e migliorando la fruibilità dei siti, anche con aperture straordinarie serali.

“Dobbiamo pensare al recupero di Carditello, che si trova nella zona casertana più colpita dal fenomeno della “Terra dei fuochi”, all’interno di un programma di riqualificazione di tutta l’area. Serve a tal fine una grande collaborazione tra i tanti Comuni coinvolti e le numerose associazioni che si sono mobilitate in questi anni.

“Così come per gli interventi su Pompei è stato necessario ripensare al progetto di riqualificazione coinvolgendo tutti i comuni della buffer zone, oggi area di interesse Unesco,  anche per Carditello bisogna intervenire con un’azione di sistema che riguardi anche la mobilità e la sicurezza nell’area. Altrimenti anche l’azione di salvaguardia del monumento fatta dal Ministero che oggi ha acquisito il bene, rischia di essere vanificata in mancanza di una chiara strategia d’intervento e una adeguata copertura finanziaria”, conclude l’assessore Sommese.

“Stiamo verificando la possibilità di attivare un accordo di programma con il Ministero dei Beni Culturali finalizzato alla promozione del percorso turistico-culturale delle residenze borboniche così come indicato nel decreto Valore Cultura del 2013.

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