Reggia di Caserta, il piano di Franceschini

Dario Franceschini

Sono stato a Caserta per la presentazione del nuovo commissario straordinario della Reggia e ho provato a dire che a Versailles e a Schonbrunn sarebbe impensabile la Reggia occupata per tre quarti dagli uffici. E’ uno spreco pazzesco”. Con queste parole il Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. “ha spiegato all’ansa, la grave situazione di stallo in cui verte la meravigliosa Reggia di Caserta. La Reggia di Caserta, il Museo di Capo d iMonte e il Rione Terra sono tre esempi del patrimonio culturale e turistico della regione Campania non adeguatamente valorizzati afferma il ministro.

Per rilanciare le sorti di quest’ultima è stato messo a punto un piano suddiviso in tre punti, spiegato dal Ministro stesso, al termine del tavolo tecnico svolto nella Reggia con il sovrintendente speciale Fabrizio Vona, il direttore regionale dei Beni culturali Gregorio Angelini e i rappresentanti di altre amministrazioni ed enti presenti nel monumento: entro il 31 dicembre, il commissario Soragni dovrà presentare il piano di riassegnazione degli spazi comprendendo anche i locali occupati dagli altri enti che abbiano un alto valore museale. Il secondo punto del piano, prevede il recupero di tali spazi e la loro destinazione alla fruizione turistica attraverso progetti che saranno finanziati con fondi che io avrò la responsabilità di reperire. Per i privati c’è la possibilità di fare investimenti di recupero del patrimonio sfruttando la norma, unica in Europa, che prevede detrazioni di un credito d’imposta pari al 65%. Infine ’ultimo punto del piano, riguarda la riqualificazione degli spazi esterni alla Reggia, con la collaborazione del Comune, della Reggia Regione e di Ferrovie dello Stato dal momento che la stazione è la a 200 metri dal monumento e questa è una grossa opportunità.

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