Questione meridionale, un premio per le tesi di laurea

Sabato 8 febbraio, presso il Museo del Presente di Rende, sala Pitagora, con inizio alle ore 11, sarà presentato ufficialmente il Premio Tesi di laurea magistrale sulla “Questione meridionale.

Il Premio, istituito dall’ASI – Associazione Sociologi Italiani, attraverso il suo Laboratorio Nazionale di Sociologia, è curato, in questa prima edizione, dalla Deputazione regionale della Calabria dell’Associazione medesima.

La presentazione del Premio avverrà nel corso di un meeting pubblico dell’Associazione, a cui prenderanno parte, tra gli altri, il Presidente nazionale, Antonio Latella, il Presidente della Deputazione calabrese, Davide Franceschiello, la prof.ssa Marta Petrusewicz, docente emerito di Storia Moderna all’Unical e alla City University of New York, l’editore Franco Arcidiaco, della Casa editrice “Città del sole” di Reggio Calabria.

Il Premio, che prevede anche la pubblicazione della Tesi di laurea vincitrice a cura di una casa editrice di rilevanza nazionale, sarà consegnato in un’apposita manifestazione, che si terrà presso l’Università della Calabria nel mese di giugno, nella data che sarà comunicata nel corso del meeting.

L’ASI è un’associazione professionale di Sociologi ed Esperti di progettazione sociale, riconosciuta dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) come organismo qualificato ed autorizzato al rilascio ai propri soci dell’Attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati.

Attraverso questo Premio, l’ASI si pone come obiettivo specifico quello di valorizzare l’impegno di quei studenti che concludono il loro percorso formativo universitario con una tesi orientata all’analisi storica e socio-economica critica della “Questione Meridionale”, non fossilizzato sul divario Nord-Sud, ma piuttosto alimentata da spunti e intuizioni che, forti dell’esperienza passata, contemplino una nuova visione dello sviluppo di questa parte del Paese.

Obiettivo generale del Premio è quello di mettere in risalto le specificità territoriali e gli elementi di dinamismo del Sud, per valorizzarne competenze e capacità, nonché le esperienze positive emergenti, tenendo in considerazione le contraddizioni dello sviluppo ineguale che hanno contrassegnato e continuano a caratterizzare il rapporto del Mezzogiorno con il resto dell’Italia.

L’intento è quello di disseminare un messaggio propositivo e proattivo e nel contempo rinfocolare il dibattito pubblico sull’intero processo storico per dare spazio anche ad idee innovative di sviluppo, analizzando le strutture e i sistemi che favoriscono le diseguaglianze territoriali, al fine di proporre diverse alternative nell’interesse non solo del Mezzogiorno, ma dell’intera comunità nazionale.

Il Premio, pertanto, rappresenta un’ottima opportunità per gli studenti, soprattutto meridionali, e in particolar modo calabresi, di mettersi in gioco, valorizzando sin da subito il loro percorso di studi specifici.

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