Quando il Sud non era sinonimo di sottosviluppo

di Davide Auletta

ll Prof. di Economia E. Felice, presentando il suo nuovo libro, afferma: ”Le tesi di P. Aprile sono un mito che piace a molti, ma non sostenute dai dati.”

In base ai suoi stessi dati però, si può notare che:
1. il divario economico e occupazionale non esisteva tra le due macroaree del Paese dopo 10 anni di unità nazionale. Il divario invece è ben evidente oggi.
2. Il divario relativo al capitale sociale (benessere sociale, criminalità, fiducia nelle istituzioni etc..) non è per nulla diminuito in 150 anni d’unità.

PIL PER ABITANTE A PARITA’ DI POTERE D’ACQUISTO (ITALIA=100)

1871 – 2007
Sud 94 – 78
C.Nord 101 – 111

TASSI DI ATTIVITA’ (ITALIA=100)

1891-2001
Sud 94 – 77
C.Nord 99 – 111

DIVARI DI CAPITALE SOCIALE (ITALIA= 100)

1871-2001
Sud: 67 – 73
C.Nord 117 – 119

l’illustre Prof. inoltre sostiene: “I trasporti ferroviari, indispensabile all’epoca, erano pressoché nulli nel Regno delle Due Sicilie. Certo c’era la Napoli-Portici ma serviva ai Borboni per spostarsi nella loro residenza estiva.”

Falsità. La Campania nel 1861 superava Lazio, Emilia-­Romagna, Liguria e Lombardia per Km di ferrovie ogni 100.000 abitanti (dati Svimez). Nel 1860, 132 Km erano in costruzione o in preparazione con gallerie e ponti già realizzati. (Ferrovia delle Puglie). Infine si dimentica che il R.Due Sicilie possedeva la terza flotta mercantile al mondo e il maggior tonnellaggio mercantile tra gli stati preunitari.

Dopotutto il Re Borbone non c’è più da oltre un secolo, lo Stato italiano avrà provveduto senz’altro a parificare le infrastrutture meridionali a quelle settentrionali.. e invece:

Indice Accessibilità Trasporto Merci: C.Nord 108 – Sud 84

Km per 1.000 Kmq:
Autostrade: C.Nord 25 – Sud 17
Linee a doppio binario: Nord 31 – Centro 35 – Sud 14
Linee elettrificate: Nord 49 – Centro 47 – Sud 27

(Fonti utilizzate: Svimez, Istat, Banca d’Italia, Uniontrasporti, Ferrovie dello Stato)

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