Beppe Grillo

Prove di governo per il M5S, ora sono al 35%

Dimostrare che il Movimento 5 Stelle è entrato in una nuova fase. Attirare mondi che lo hanno finora guardato con sospetto: la grande impresa, i think thank internazionali, la comunita scientifica. Vedersi – fisicamente – a sei mesi dall’appuntamento di Italia 5 Stelle a Palermo e a un anno da elezioni che si vogliono vincere. «I nostri sondaggi dicono che siamo al 35 per cento», diceva giovedì sera a Piazza pulita il deputato Alfonso Bonafede. «Sarà una gara e una conta – racconta un deputato dell’appuntamento di Ivrea organizzato dalla neonata fondazione Gianroberto Casaleggio – perché anche chi finora ha contestato la linea di Davide, si è riservato un posto in prima fila. Sarà importante quel che accade sul palco, ma soprattutto quel che succede a margine: la vicinanza con Beppe, le chiacchierate con i big. Le correnti sono state stroncate dall’obiettivo finale: la ricandidatura». Non ci saranno tutti coloro che Davide Casaleggio aveva invitato, a partire dal procuratore capo di Milano Francesco Greco. I 5 Stelle continuano a incontrare resistenze, e non solo nel mondo che più hanno corteggiato, quello della magistratura. Ma il parterre di “Sum #01 – Capire il Futuro” è comunque ricco. I preparativi sono ultimati. Alla Officina H, luogo olivettiano per eccellenza, che oggi ospiterà il convegno «Capire il futuro», patrocinato dall’associazione Gianroberto Casaleggio a un anno dalla morte del fondatore M5S, si palesa solo Luca Eleuteri, uno dei soci della Casaleggio Associati e controlla gli ultimi dettagli. Nella scaletta qualcosa è cambiato. Rispetto al programma ufficiale, che campeggia all’ingresso della sala che oggi ospiterà mille persone, compare ancora il nome di Francesco Greco, ma il magistrato non ci sarà. L’intervento di Davide Casaleggio, atteso in apertura, è slittato alla chiusura dei lavori. All’inizio verrà proiettato un video per ricordare la vita del padre, Gianroberto, e l’introduzione sarà un saluto di un amico di infanzia dell’imprenditore milanese scomparso un anno fa. I big del Movimento ci saranno tutti, a partire da Beppe Grillo. Sono attesi anche Luigi Di Maio, Roberto Fico, Roberta Lombardi, le sindache di Torino e Roma, Chiara Appendino e Virginia Raggi. Pragmatici e ortodossi uniti una volta tanto. Casomai la linea di demarcazione interna al Movimento sembra essere tra le presenze «di peso» e le assenze degli eletti, abbastanza numerose. Secondo voci non confermate, dovrebbe presenziare poco più della metà dei parlamentari. Si parla di una ventina di senatori, tra i cinquanta e i sessanta deputati e meno di una decina di europarlamentari. Molti deputati hanno motivato la loro assenza con «impegni precedenti» o con lo «scarso preavviso» per organizzarsi. Ma nel Movimento c’è chi polemizza. Oggi comunque saranno toccati diversi temi: «dalle dorsali geopolitiche dell’Italia» a cura di Paolo Magri (Ispi e segretario italiano della Trilateral) all’«evoluzione dei poteri nascosti, Ue e banche». Ovviamente spazio alla robotica e al matrimonio tra web e tv. Scienza e medicina, lavoro e imprese, ambiente: tutti temi nel solco del pensiero dello stratega pentastellato.

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