Proteste e sequestri durante la campagna pubblicitaria di Escort Advisor contro l’ipocrisia sul settore

Proteste e sequestri durante la campagna pubblicitaria di Escort Advisor contro l’ipocrisia sul settore

Proteste e sequestri durante l’ultima campagna pubblicitaria di Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa. I “posti di blocco” che sono apparsi nei centri di Napoli e Torino il 22 e il 23 ottobre hanno riaperto il dibattito sull’ipocrisia legata al tema della prostituzione.

Escort Advisor ha posto nuovamente il focus sul tema della prostituzione attraverso una nuova iniziativa di street marketing. Ragazzi e ragazze in tenuta militare hanno attirato l’attenzione, distribuendo volantini informativi e preservativi, su un aspetto importante in due delle aree più centrali delle due città, il centro storico di Torino e San Lorenzo a Napoli: l’alta concentrazione di escort. Questo per dimostrare come la prostituzione avvenga non più di notte e in periferia ma di giorno ed in centro città. Questo per effetto dell’influenza di internet, che ha cambiato completamente la dinamica del settore.

A più livelli si sono avute reazioni da parte di pubblico, associazioni e istituzioni. 

Napoli sono intervenute le Forze dell’Ordine su segnalazione delle istituzioni cittadine. L’intervento ha portato al sequestro dei volantini ed alla convocazione in Questura dei responsabili dell’iniziativa. 

Torino si sono mossi i movimenti femministi che stanno dichiarando guerra sui social network al sito chiedendone la chiusura e addirittura l’arresto dei “gestori”. Per non parlare delle lettere ai giornali come quella apparsa su La Repubblica Torino di ieri (24 ottobre).

A livello nazionale invece le associazioni cattoliche hanno sottolineato l’indecenza di una pubblicità del genere permessa in pieno giorno e in zone ad alto passaggio di pubblico. Su Avvenire sempre di ieri (24 ottobre), si paragona la campagna di Escort Advisor “agli adesivi promozionali degli spacciatori” comparsi a Napoli nelle scorse settimane.

La Repubblica Torino, 24 ottobre 2019
Avvenire, 24 ottobre 2019

La prostituzione in Italia è una delle tante cose che si fanno, ma non si dicono dilaga invece l’ipocrisia legata al tema.
L’Italia è divisa tra chi vorrebbe una regolamentazione chiara e chi invece trova la professione più vecchia del mondo una forma di sfruttamento
 – commenta Mike Morra, Ceo e fondatore di Escort Advisor – Il fatto che a Napoli le Forze dell’Ordine abbiano sequestrato solo i volantini e quindi la parte informativa della campagna la dice lunga: in questo Paese non si vuole informare sul tema.

Per quanto riguarda le proteste dei movimenti femministi di Torino, rispondo solo che la prostituzione in Italia è legale e che le escort che esercitano la professione lo fanno per loro volontà, in maniera redditizia e organizzata. Non abbiamo offeso nessuno, loro sì, infamandoci sulle loro pagine social.

Infine, alle associazioni cattoliche e ai loro strumenti posso solo dire che non è possibile associare la nostra attività a quella degli spacciatori. Noi ci muoviamo nel rispetto della legalità e per sdoganare un tema tabù, che esiste ma che è trattato con pregiudizio. La prostituzione se regolamentata e resa professione a tutti gli effetti, come in Germania, ha una ricaduta positiva sull’intera società. Già ci avevano attaccato a giugno per la nostra iniziativa dei camion pubblicitari a Milano e Roma.

Noi non “nascondiamo” nulla dietro al termine escort, tanto che Noi abbiamo il coraggio di portare il tema della prostituzione nella sua accezione positiva nelle piazze centrali delle grandi città…

Esempi di reazioni sui social network da parte dei movimenti femministi

Il pubblico ha per la maggior parte apprezzato l’iniziativa: in totale sono stati distribuiti nelle due città in due giorni di attività più di 3.000 preservativi e 20.000 volantini con un afflusso di quasi 30.000 persone ai posti di blocco di Escort Advisor.

Anche dal sito di recensioni di escort primo in Europa emergono dati in linea a questo gradimento. Confrontando gli stessi giorni, 22 e 23, del mese di settembre con quelli appena passati di ottobre, si è registrato nello specifico un aumento di visite globali del +24%, mentre ieri (24 ottobre) ancora del +14%. Nello specifico: Napoli ha registrato un +74%, mentre Torino un +29%, con ricadute anche su altre città come Milano (+9%), Roma (+7%), Firenze (+8%). 

Incremento notevole se si tiene conto che il sito registra 1,8 milioni di utenti al mese.

Alcuni dati sul settore

In Italia lavorano ogni anno su internet oltre 120.000 escort, sia nelle grandi città sia nei piccoli centri, oltre a organizzare veri e propri tour per tutta Italia. Analizzando i dati negli anni si scopre come lo spostamento dell’attività delle escort su internet sia stato anche un modo per indebolire il racket e lo sfruttamento della prostituzione da parte della malavita. Questo perchè le escort possono grazie a internet ed a siti come Escort Advisor gestire da sole i loro contatti e il loro giro di clienti attraverso diverse piattaforme online. Cosa che non accade in presenza di “papponi”.

Escort Advisor ha scelto Torino e Napoli come esempio di questo fenomeno. A Torino la zona Centro Storico – Quadrilatero risulta essere la più “popolata” di escort (232 attive, l’11,73% del totale della città); mentre a Napoli il quartiere San Lorenzo conta una media di 159 escort, il 15% del totale in città. Mentre a Scampia e Secondigliano, le due zone reputate “degradate” della città le percentuali sono molto basse (0,38% e 1% rispettivamente).

Significativo dunque come i centri cittadini siano le aree delle città con la più alta presenza di sex workers e non le periferie, fenomeno che si conferma anche nelle altre grandi città italiane: a Milano nella zona del Duomo, con 243 escort medie (14% del totale cittadino), come pure a Roma nel quartiere Parioli con circa 438 sex workers (16% del totale), seguito da Termini (338) e Piazza di Spagna (312).

Bologna la zona Fiera registra il numero di escort più alto con 296, il 26% del totale bolognese. Curioso invece come il Sant’Ilario di De Andrè a Genova registri una percentuale molto bassa (0,11%), mentre la zona Foce è quella con il numero più alto: 191 escort, il 22% del totale.

Escort Advisor oltre ad essere ormai il sito di riferimento per la scelta delle sex workers in Italia, è uno dei principali siti adult italiani, uno dei primi 60 più visitati in assoluto. E’ diventato noto al grande pubblico nei mesi scorsi per le sue iniziative di comunicazione e per le interviste al suo fondatore (ultima in ordine di tempo su Rai3 a “Prima dell’Alba”).

Escort Advisor è primo sito di recensioni di escort in Europa, ha inventato il settore delle “recensioni escort”. In Italia ha oltre 1,8 milioni di utenti al mese ed è tra i primi 60 siti più visitati in assoluto (fonte: Alexa.com – Amazon). E’ attivo inoltre in Spagna, Germania e UK.

Share this post