“Procuratore Gratteri avanti tutta, a me hanno ucciso un fratello, ridia un futuro ai giovani calabresi”

L’Associazione Ad un Passo da te-Giuseppe Parretta chiede al Procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri e all’Arma presente sul nostro territorio Calabrese di restituire ai giovani la Calabria pulita.
Con l’episodio degli arresti dell’operazione “Rinascita Scott” è partito il percorso che ci porta verso un cambiamento politico,sociale,ideologico e culturale.
Si deve andare verso un cambiamento politico perché nelle stanze dei “bottoni importanti” ci sono solo impiegati corrotti e rappresentanti istituzionali legati alla n’drangheta, mafia, massoneria e criminalità organizzata dove vige il clientelismo e la mediocrità dove i giovani che non hanno la raccomandazione sono costretti ad abbandonare i propri sogni e la propria terra per cercare un futuro altrove. Quindi mi auguro che i calabresi diano più valore al diritto del voto che può cambiare gli eventi. È la cultura che rende l’uomo libero e forte nelle proprie scelte, è il motore del mondo perché bisogna rieducare i giovani al rispetto delle regole perché proprio come ha detto lei Sig. Procuratore Gratteri, perché lei per me è un esempio di vita, uno stile da seguire, perché dove c’è la cultura la mafia tutta non trova consensi e denunciando non potranno ucciderci tutti.
Per cambiamento sociale intendo un apertura mentale verso il benessere del territorio e sposare il concetto di rete perché la rete vince tutte le battaglie, rete tra associazioni e le istituzioni un nodo da sciogliere in Calabria,perché esse non chiedono e non si avvalgono di chi ha l’esperienza sul territorio.
A Crotone siamo 9mila studenti e abbiamo la consulta provinciale, ma di solito i giovani appoggiano gli altri giovani ma questa vicinanza io non l’ho sentita.
Cambiamento ideologico in quanto della legalità e giustizia dovrebbero rappresentare il pilastro della vita di ogni individuo.
Grazie Procuratore Gratteri e grazie a tutte le forze dell’ordine.
Ho perso mio fratello successivamente agli arresti dell’operazione “Stige”, seguendo gli ultimi eventi della magistratura avevo perso la speranza che la Calabria potesse rialzarsi,con l’operazione “Rinascita Scott” si era rafforzato in me il principio di legalità che porto avanti con la mia associazione ed ho ricominciato a sperare, non si preoccupi delle distrazioni mediatiche che ci sono state per l’operazione brillantemente eseguita e degli attacchi politici da palcoscenico che ha dovuto subire, in una terra mafiosa come la Calabria è tutto normale, dove la classe politica dei colletti bianchi decide tutto, e non mi resta che augurarle un buon proseguo nelle sue indagini, con lei si ha l’opportunità della svolta culturale in Calabria.
Voglio sperare che anche lei non diventi un martire, ma che diventi per la Calabria un punto di riferimento per la ribellione morale della Calabria perbene, e come scrisse qualcuno “speriamo di cavarcela”

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