Primarie, Renzi fissa i paletti: se vota più di un milione siamo soddisfatti

Matteo Renzi, sull’affluenza alle primarie Pd: «Se vota più di un milione di persone, siamo soddisfatti». La vera affluenza si scoprirà domenica sera, quando si chiuderanno le urne. Ieri i tre sfidanti — Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano — intanto, hanno iniziato a chiudere la loro campagna.  Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni scende in campo in favore di Matteo Renzi. Lascia Palazzo Chigi per un paio d’ore e partecipa in un hotel sull’Aurelia alla manifestazione “Noi-Che” organizzata dall’amico di tante battaglie Roberto Giachetti: «Mi auguro che sia Matteo a guidare il Pd». Poi lancia un appello alla partecipazione, rilanciando il ruolo delle consultazioni di partito. Renzi, per dimostrare di voler difendere l’Europa ha scelto di chiudere la campagna per le primarie nella città spesso bersaglio delle sue critiche. Ma questa volta la sua missione – accompagnato da cento ragazzi tra i 16 e i 20 anni, arrivati in aereo con lui – ha un piglio più costruttivo.
Luigi Di Maio dopo l’intervento di Sergio Mattarella che ha chiesto con urgenza l’approvazione di una legge, prende posizione in un’intervista al Corriere: «Matteo Renzi la deve smettere di fare la politica dei due forni: ci dica se vuole fare una legge elettorale con Silvio Berlusconi per arrivare a un inciucio 2.0 o fare una legge seria». E Renzi: «Se i grillini vogliono fare sul serio, lo dimostrino, noi siamo pronti a confrontarci, lo abbiamo già detto, siamo disponibili a togliere i capilista bloccati e a estendere l’Italicum al Senato, ma non siamo disposti a farci prendere in giro».

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