Primarie del Pd in Campania, rebus slittamento

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Di SIMONA D’ALBORA

Che fine faranno le primarie campane del Pd, slitterano, verranno cancellate, saranno congelate o si svolgeranno regolarmente a gennaio? Per ora sembra si proceda a vista, e si va avanti giorno dopo giorno.Nemmeno la Direzione Regionale, convocata per domani alle 15,30 sembra riuscirà a mettere la parola fine a questa telenovela.  Quasi sicuramente non ci sarà il vice segretario nazionale Lorenzo Guerini, che da Roma cerca di sbrogliare la matassa del Pd campano.

Qualcuno sostiene che la sua assenza sia dovuta al fatto che non ci siano i numeri per far slittare le primarie, mentre c’è chi minimizza: la sua presenza è ininfluente sull’andamento della Direzione e sulle risoluzioni che verranno votate. Cosa succederà dunque oggi? Sulla carta sembrerebbe facile prevedere lo slittamento delle primarie a febbraio, lo vogliono i renziani, lo vogliono gli ex popolari, lo vuole la componente di Lello Topo e probabilmente anche Mario Casillo, nonostante il suo appoggio a De Luca, si adeguerà al diktat di Roma: primarie a febbraio, per avere il tempo per cercare di trovare una soluzione unitaria che non lasci morti e feriti sul campo. Contrari allo slittamento o a qualsiasi altra soluzione che non sia quella dello svolgimento a gennaio, i due candidati De Luca e Cozzolino.

A meno che non ci saranno eclatanti sorprese la primarie dovrebbero slittare, anche se c’è chi sostiene che l’assenza del vice segretario nazionale alla Direzione di domani sia dovuta al fatto cha mancano i numeri. Una sola cosa è certa: nel Pd si procede giorno per giorno, sembra mancare un disegno di ampio respiro che delinei un programma da qui fino alle elezioni, per adesso la maggioranza vuole scongiurare solo il pericolo delle primarie a gennaio, poi il resto si vedrà.

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