Mirco Gilioli è stato licenziato dopo 16 anni di lavoro dalla Italcuscinetti a causa dei troppi pemessi presi con la Legge 104. Il lavoratore e delegato sindacale dell’azienda, che conta circa un centinaio di dipendenti, si trova ora in una situazione difficile in quanto padre di famiglia: “ Sono padre di due figli e trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro non è semplice. Ma la cosa che più mi fa soffrire è che adesso i miei zii si sentono in colpa, pensano che io abbia perso il lavoro per colpa loro ” – ha spiegato. La storia è stata riportata dal quotidiano Today.it.

La storia di Mirco Gilioli, lavoratore della Italcuscinetti

Mirco Gilioni, 44 anni, ha richiesto i permessi necessari, garantiti dalla Legge 104, per rimanere a casa e accudire la zia malata di Alzheimer. La 104 garantisce, infatti, la possibilità di prendere dei permessi di alcune ore o di intere giornate al fine di poter assistere familiari con gravi handicap o patologie invalidanti. Mirco Gilioli ha inoltrato richiesta quattro volte, senza sapere quali sarebbero state le conseguenze. Nei primi giorni di marzo è arrivata la sospensione come prima punizione, mentre il 27 dello stesso mese è giunta la lettera di licenziamento: la motivazione si riferiva all’uso scorretto dei permessi.

La questione finirà in tribunale

Giovedì 4 aprile è stato organizzato un presidio davanti alla sede di Italcuscinetti a Rubiera, nella provincia di Reggio Emilia. Era presente Luca Clerici, segretario Filcams Cgil Reggio Emilia, che ai microfoni di Today.it ha spiegato: “ A nostro avviso è palese che l’azienda lo abbia fatto seguire per controllare i suoi spostamenti: loro contestano il fatto che dopo essersi dedicato alla zia sia tornato a casa per svolgere mansioni diverse. Un’altra cosa strana, è il fatto che nel caso di Gilioli, la Italcuscinetti abbia richiesto la programmazione di tali permessi, così da conoscerli in anticipo, pratica non utilizzata con gli altri dipendenti che usufruiscono della legge 104 “.

Le spiegazioni di Italcuscinetti

L’azienda Italcuscinetti ha risposto chiarendo le sue posizioni e motivando la scelta di licenziare il lavoratore: “ La società Italcuscinetti S.p.A., valutati i fatti e gli elementi portati alla sua conoscenza, ha ritenuto di agire in via disciplinare nei confronti del dipendente sig. Mirco Gilioli, valutato il comportamento dallo stesso tenuto non conforme alle norme di legge e ai doveri di corretta esecuzione del rapporto di lavoro. La procedura disciplinare è stata condotta nel pieno rispetto delle norme che ne presiedono l’andamento e ha previsto anche momenti di confronto con il lavoratore e il Sindacato. Al termine della procedura regolarmente espletata, il datore di lavoro ha ritenuto di adottare la sanzione espulsiva, reputando le condotte tenute dal sig. Gilioli non conformi alle disposizioni di legge e ai doveri contrattuali “.