Pozzuoli, “l’ombra della mafia sul mercato”

«L’eterna vicenda del mercato di Pozzuoli continua a non avere fine e a tingersi di tinte fosche. I costi più che raddoppiati, le false partenze, la mancanza dei collaudi, la pericolosità della struttura e oggetto di indagine della procura di Napoli che evidenzia intrecci corruttivi pubblico privato con sviluppi possibili nei prossimi mesi»: è la denuncia della senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Nugnes che ha presentato una interrogazione ai ministri dell’Interno e delle politiche agricole.

Parliamo del mercato ortofrutticolo e ittico al dettaglio di via Fasano a Pozzuoli inaugurato ufficialmente a febbraio 2014 ma poi chiuso e riaperto a causa di mancanze della struttura e di sequestri. «Una struttura costata più di 1,2 milioni a fronte dei 570 mila euro preventivati.

«Nonostante i cospicui stanziamenti pubblici si sarebbero verificati gravi problemi strutturali sin dai primi giorni della riapertura – c’è scritto nel testo dell’interrogazione –   e per questo il Comune di Pozzuoli con ulteriori due determine dirigenziali, la numero 2505 e la 2056 del 30 dicembre 2016 ha deciso di stanziare ulteriori 199.550,00  euro. L’intera somma,   è stata divisa in euro 99.700,00 euro per il mercato ittico e 99.850,00 euro per il mercato ortofrutticolo al dettaglio». E ci sono ombre sull’aggiudicazione degli appalti.

«Questa vicenda per noi è molto grave – commentano i consiglieri del M5S di Pozzuoli . Antonio Caso e Domenico Critelli – . Prima di tutto perchè 88 operatori hanno dovuto sospendere forzatamente l’unica attività lavorativa che sostiene loro e le loro famiglie. In secondo luogo per noi è gravissimo che un mercato, ripristinato appena 3 anni fa e per cui è stato speso più di 1 milione di euro, sia sotto indagine con accuse gravissime».

La senatrice Nugnes nella sua interrogazione chiede ai ministri di sottoscrivere urgentemente protocolli di legalità nel settore ittico-ortofrutticolo per arginare e contrastare la presenza mafiosa sul territorio e se siano a conoscenza di un cartello criminale operativo nel settore.

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