Povere donne, sono il 25% meno ricche degli uomini

Che le donne italiane lavorino di più, siano pagate meno degli uomini e godano di minori opportunità, pur essendo mediamente più istruite, è un fatto
tristemente assodato. E lo conferma il Global Gender Gap Report 2017, redatto dal World Economie Forum, che vede l’Italia scivolare  all’ottantaduesimo posto su 144 Paesi.
Ma non è solo un problema di differenza salariale. Anche in termini di ricchezza “netta” (cioè considerando i beni immobili e le attività finanziarie) gli uomini, in media, hanno un vantaggio del 25 per cento: una differenza sostanziale che spicca se si prendono in considerazione le statistiche di altri Paesi europei dove il dato risulta quasi dimezzato. A calcolare questo ulteriore divario, che negli ultimi anni si è perfino aggravato, è la Banca d’Italia in uno studio di Giovanni D’Alessio appena pubblicato nella collana Questioni di Economia e Finanza.

II periodo considerato dallo studio va dal 2008 al 2016, senza tralasciare, però, un raffronto con la metà degli anni Ottanta quando la ricchezza degli uomini – solo dal punto di vista immobiliare – era quasi due volte quella delle donne. Da allora questo rapporto si è inizialmente equilibrato, toccando  il minimo nel 2010, quando gli uomini sono arrivati ad avere ‘solo’ il 12 per cento in più rispetto all’altro sesso. Negli ultimi anni, però. la tendenza si è arrestata. E. nel 2016. il vantaggio è risalito al 18 per cento.

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