DI B. S. ALIBERTI BORROMEO

954568_301884833348590_877273259_nDire che Gianpaolo Montagner , meglio conosciuto come il Veneziano doc, sia un impressionista del nostro secolo, è a dir poco semplicistico e superficiale. L’artista pur richiamando le tecniche pittoriche dei grandi dell’800, il suo stile in plein air sta ad indicare la voglia di uscire dagli schemi restrittivi degli studi ed ammirare, riprodurre le meraviglie della natura ed emozionare il pubblico. L’artista dalle origini venete, ha iniziato la sua carriera quando ancora adolescente rimase attratto dalla potenza dei colori, dalla passione di poter esternare con pennellate ora brevi, ora decise, ora più toniche e cariche, la bellezza incontrastata della natura che diventa perfetta quando incontra l’architettura del genio umano.

Il paesaggio protagonista della pittura può essere inteso come itinerario artistico e geografico dove la natura trionfa da protagonista e il paesaggio stesso si assurge a simbolo di quella naturalità, di quella visione idilliaca, di sublime;  quasi inteso come il senso di timore e di fascino che scaturisce dal confronto con la potenza indomabile dei fenomeni naturali. Il Veneziano è come se si volesse soffermare davanti al geniale disordine del paesaggio naturale delineando quella maestosità, perfezione proveniente dall’Essere perfetto che trova connubio e inscindibile armonia con i borghi antichi, le torri che si stagliano verso il cielo, i campanili e cosi via.

Le opere traboccano di poesia, di freschezza, come se fossero scaturite dalla meraviglia dell’autore stesso, che ama e apprezza la purezza e la semplicità dei piccoli scorci del lago d’Orta, del Canavese, delle Langhe, della campagna tutta nei suoi colori più accesi e più svariati, esprimendo una visione intimista della realtà circostante. L’artista viene colto da stati emozionali, l’ambiente esterno viene da lui ritratto nel suo divenire, un “soggetto” intrinsecamente degno di essere rappresentato nel gioco di luci, dei riflessi di alberi e nubi sulle placide acque del lago al loro mutare nelle varie ore della giornata. Effetti luminosi che rendono le nubi trasparenti, boschi animati dalle chiazze di sole che filtrando attraverso il fogliame illuminano il sottobosco, ombre riflesse nell’acqua come uno specchio.

10716082_301884820015258_1299240412_nE poi, l’amata Venezia quasi a richiamare le luci della laguna di Canaletto e Bellotto, dove la maestria del Montagner si dispiega in una serie di visioni che vanno dalla monumentalità della città stessa fino alle piccole aree periferiche aperte verso il mare, luoghi in cui la luce del dorata del tramonto spazia, mostrando all’osservatore una Venezia vera e diversa lontana dalla folla dei turisti e dalla mondanità.

Quello del Veneziano è uno stile sempre amato e apprezzato dal pubblico, dove la natura colta e ritratta nel suo magico divenire, nella sua eterna dinamicità si concretizza e caratterizza nelle forme curvilinee, nell’andamento morbido delle linee evitando rigori simmetrici a favore di una realtà a dir poco ipnotica.