Matteo Renzi

Politica, Renzi si oppone all’UE?

Con la radiointervista a RTL 102.5 Matteo Renzi è tornato a parlare della Legge di Bilancio 2017, commentando soprattutto le osservazioni UE che hanno criticato la manovra presentata nei giorni scorsi. Il premier ha voluto rimarcare la sua posizione dicendo che la manovra non si cambia: si è detto pronto a discuterne ma ha ricordato che è la manovra che ha il deficit più basso degli ultimi 10 anni.

Infine, ha voluto precisare il fatto che gli sforzi che si stanno facendo sono per i cittadini e non per le tecnocrazie. Ad ogni modo, se non ci sarà un netto cambio di direzione, la Comissione Europea chiederà probabilmente una revisione che riguarderà probabilmente i tanti bonus inseriti nella nuova Legge di Bilancio.

No, non stiamo parlando degli 80 Euro che il premier ha concesso 2 anni fa e che ha usato come arma politica per molto tempo. Il cosiddetto Bonus Renzi che abbiamo imparato a conoscere anche grazie ai siti specializzati come ad esempio politicanti.it sono fuori da questa discussione, mentre a suscitare i dubbi dell’Unione Europea sono soprattutto i bonus per la famiglia.

Su questo fronte è poi passato al contrattacco, criticando il bilancio della Germania che avrebbe molti problemi. Ad esempio il surplus commerciale che si protrae da molti anni, secondo il premier, violerebbe le regole dell’Unione Europea. Il suo intervento a RTL 102.5 non si è fermato però alla sola Legge di Bilancio, perché ha anche parlato dell’Unesco.

In particolare, ha definito come “allucinante” la decisione di riconoscere il Monte del Tempio a Gerusalemme un patrimonio islamico. Renzi ha interpretato questa come l’ennesima mozione contro Israele e, le su parole, non sono rimaste inascoltate tanto che il governo di Tel Aviv lo ha ringraziato per la dichiarazione.

Ha poi parlato anche di Equitalia e della sua abolizione che non sarebbe affatto un condono, come alcuni dicono, ma considera piuttosto un modo per chiudere i rapporti con un modello killer verso i cittadini. Ad ogni modo, il suo intervento non poteva di certo ignorare il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

Su questo fronte ha innanzitutto “festeggiato” la decisione del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dai sostenitori del No e, ha ribadito l’importanza di questa votazione. Infine, Matteo Renzi ha speso alcune parole anche sulla questione russa dicendo soprattutto che in Siria si dovrebbe trovare un accordo di pace ma, ha anche espresso la sua convinzione sul fatto che non dovrebbero essere imposte nuove sanzioni a Mosca.

Questa posizione l’ha obbligato a scontrarsi con Angela Merkel, visto che è convinta dell’efficacia di queste misure come deterrenti. L’Italia ha replicato alle dichiarazioni della Germania dicendo che questa è solamente una misura usata per favorire la politica interna e, che l’utilità di queste sanzioni è praticamente nulla.

Insomma, la “battaglia” tra Renzi e l’Unione Europea è in fermento e anche se per il momento la commissione ha approvato la politica adottata dal governo italiano, presto potrebbe arrivare il primo

Sociologo e Consulente di Web Marketing digitale, vanta esperienza quinquiennale come Publishier e Web writer con all'attivo collaborazioni online con testate online locali e nazionali [ View all posts ]

Go to TOP