Piana di Sibari, fermiamo la ‘ndrangheta dove c’è buona economia

Piana di Sibari, fermiamo la ‘ndrangheta dove c’è buona economia

Una visita all’azienda agricola di Antonio Percacciante nella Piana Sibari. Un’area a fortissima vocazione agricola, terra di eccellenze e alta qualità nel settore trainante dell’Agroalimentare. Centinaia la imprese, migliaia di addetti.

Ma dove c’è buona economia e sviluppo  c’è la ‘ndrangheta!

Lanciano l’allarme Franco Laratta e Carlo Guccione in visita all’azienda Percacciante che ha appena subito un gravissimo atto intimidatorio di stampo mafioso: un incendio doloso che ha distrutto il capannone con tutti gli automezzi dell’azienda. Un danno di circa 1,5 milioni di euro, con a rischio la raccolta imminente e il posto di lavoro per 150 stagionali.
Guccione e Laratta hanno visitato i terreni interessati e incontrato la proprietà: ” In Calabria è in corso una forte aggressione della criminalità organizzata contro le aziende agricole. Vogliono spaventarle, vogliono infiltrarsi e poi puntano a controllarle . Gli imprenditori resistono, sanno che non possono e non devono cedere, ma spesso pagano prezzi altissimi. Lo Stato non può lasciarli da soli a lottare. Occorrono misure efficaci di prevenzione e repressione, occorre il sostegno delle istituzioni regionali e nazionali verso gli imprenditori colpiti”.
In effetti, nell’incontro  con Laratta e Guccione, in un’atmosfera cupa, mentre la puzza di bruciato ancora si avverte fortemente, emerge chiaramente come la sibaritide stia subendo continue aggressioni e intimidazioni nelle aziende agricole più importanti e anche in quelle più piccole. Quasi mai i colpevoli sono stato individuati.
Nella zona c’è preoccupazione, come in molte parti della Calabria. Preoccupa il silenzio e l’indifferenza generali. Come se tutto fosse normale, come se lo Stato, la Regione, gli stessi cittadini non avvertissero più la necessità di reagire, di combattere, di non arrendersi.
Per questo la visita di Guccione e Laratta è stata molto gradita. Nella speranza che serva a smuovere qualcosa.
Il governo e la regione saranno informati e coinvolti, ma si spera che le misure necessarie e urgenti vengano adottate al più presto.

Share this post