Partito di Conte, Sudisti Italiani: “Anche noi a Saint Vincent con Conte e Rotondi. Saremo l’asso nella manica del nuovo centro democratico”

di Simone Passanetti 
Movimento Sudisti Italiani 
Roma, 7 settembre 2020. “Si parla tanto degli ospiti che parteciperanno al Convegno della Democrazia Cristiana,  indetto da Gianfranco Rotondi a Saint Vincent, dal 9 all’ 11 ottobre prossimo. Poco si parla  di noi” –
dichiarano i Sudisti Italiani, che sottolineano, con forza, la propria partecipazione al Convegno che darà il via alla nascita del nuovo contenitore politico di centro e precisano: “Ci saranno tanti politici affascinati dal progetto finalizzato a costituire un nuovo contenitore democratico di centro, in cui far confluire tutti i partiti che hanno una concezione democratica della politica. Gianfranco Rotondi e Giuseppe Conte potranno essere i leader del nuovo che avanza sulla scena politica e già stanno architettando l’ingresso nella
nuova compagine politica di molti delusi del M5S, di Forza Italia, di Italia Viva e del partito Azione.
Si evidenzia sulla scena politica e sociale una nuova Italia, quella del dopoguerra del 2000, quella successiva al Covid-19, che vuole essere guidata, come è accaduto alla fine
della seconda guerra mondiale, da una forma di democrazia sorretta dai valori  del cristianesimo, espressi dal cattolicesimo, che fu denominata Democrazia Cristiana.
Tale forma di democrazia avrà, nel contesto contemporaneo, un’altra denominazione, tuttavia sarà sorretta dai medesimi principi, ossia ricostruire il nostro Paese, non solo
sul piano economico e sociale, ma anche sul piano dei valori morali. Riproporre la filosofia cristiana e, nel contempo, i valori laici della giustizia significherà voler sconfiggere
il populismo ed il fascismo, che stanno affermandosi, in questo particolare  momento storico dominato dal “pensiero debole” e, pertanto, dalla fragilità di coscienze annacquate dalla superficialità.
Silvio Berlusconi, a cui auguriamo una pronta guarigione, ed il suo partito guardano a questo progetto con entusiasmo,  anche nell’intento di  allontanarsi dal duo Salvini-Meloni e, quindi, evitare una nuova era fascista ed
oltranzista in Italia.
Noi Sudisti ci prefiggiamo la finalità primaria  di rappresentare le istanze del Mezzogiorno italiano.
E’ nostro intento unificare l’Italia in quanto è una sola nazione, evitando  separatismi e divisionismi nocivi per l’affermazione del benessere sociale ed economico, nonché per la sfera morale, da cui uno Stato veramente civile non può prescindere di prendere le mosse.
Ciò significa che mai più il popolo meridionale dovrà essere considerato minoritario per quanto attiene la definizione delle politiche dello Stato italiano e significa, altresì , parità di diritti, nonché doveri. Il Meridione d’Italia, pertanto, deve essere destinatario di politiche attive del lavoro, di una sanità al passo con le esigenze dei tempi, di un’economia solidale e di quella giustizia che è presupposto ineludibile dello stato di diritto, affinchè  alcuni domini “oscuri” scompaiano dai suoi territori e vivano le politiche chiare e trasparenti  dello Stato
italiano. In tal modo è indubbio che possa essere  costruita la nuova Italia,  che potrà finalmente collocarsi in Europa come Italia unita e forte.
Il Sud sarà davvero protagonista e non più succube di strane logiche che lo rendono meno rilevante, a livello politico e decisionale,  del Nord Italia.
Noi ci batteremo  per il raggiungimento di tali obiettivi e lo faremo senza mezzi termini.
Gianfranco Rotondi ha esortato Biagio Maimone e Aurelio Coppeto a salire sul palco, nel corso del Convegno, al fine di presentare il nostro Movimento e le sue finalità.
Sono fermamente convinto che saremo il fiore all’occhiello del nuovo centro democratico, che avrà bisogno del Sud per affermarsi ed il Sud avrà bisogno del centro per dare vita al processo di crescita del popolo e dei territori del Sud, alla luce di una filosofia pacifista e non certo contrappositiva. Mai più terre depresse in Italia!
Renderemo note le nostre linee politiche e le divulgheremo attraverso una campagna divulgativa, successivamente al Convegno”.
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