Nel suo nuovo libro “La sfida”, Vincenzo De Luca lancia un grido d’allarme: la democrazia, così com’è, è destinata a finire. Secondo il presidente della Campania, milioni di cittadini non la considerano più indispensabile e l’inefficienza dello Stato sta aprendo la strada a forme di autoritarismo.
🗳️ Democrazia a rischio
Per De Luca, il suffragio universale è ormai un “voto di minoranza” e serve una radicale sburocratizzazione per evitare derive autoritarie. L’analisi tocca anche l’ascesa di Trump, definito un modello che mina l’ordine democratico globale.
🏛️ Sul Pd: “Serve un partito dei territori, non un club di correnti”
Il Partito Democratico, dice De Luca, ha perso il legame con la società reale. Per rilanciare una vera forza riformista serve tornare a parlare a mondo cattolico, sindacati, partite IVA, artigiani e commercianti.
⚖️ Giustizia: riformare sì, ma difendendo l’autonomia
Critico verso l’attacco del governo alla magistratura, De Luca chiede riforme serie che garantiscano l’autonomia delle toghe ma anche la responsabilità dei poteri e il rispetto della libertà personale, denunciando l’abuso della carcerazione preventiva.
👨👦 Sul figlio Piero: “Disprezzo per chi lo attacca solo per il cognome”
A chi contesta la candidatura del figlio alla guida del Pd campano, risponde con durezza: “Non ha bisogno della politica. Merita rispetto per il suo percorso autonomo”.
🌍 Sud, termovalorizzatori e centrosinistra
Il Sud, secondo De Luca, resta in difficoltà strutturale: serve un’unità nazionale per evitarne il declino. Difende l’inceneritore di Acerra come infrastruttura strategica e avverte: “Non confondiamo i federatori con gli ectoplasmi. Basta chiacchiere, servono progetti seri”.