Paradossi elettorali, lo strano caso di Siracusa fra sprechi, ricorsi e partiti fantasma

ELEZIONI-

E’ una storia dai contorni incredibili quella di Siracusa dove il prossimo cinque ottobre dovranno essere ripetute le elezioni. Prima di tutto, con partiti che attualmente non esistono più. Ma con un fuoriprogramma di tutto rispetto: Crocetta, per salvare la sua giunta, ha nominato come nuovo assessore all’Ambiente un giovane di Rosolini, uno dei due paesi coinvolti nelle elezioni. L’esito della votazione potrebbe, infatti, salvare la sua Giunta

Il ricorso
Giuseppe Gennuso, che attualmente fa parte di Forza Italia, alle regionali del 2012 non riuscì a essere eletto – si era candidato con il Movimento per le Autonomie – per circa cento voti. Subito dopo la proclamazione degli eletti parlò di brogli elettorali e chiese un riconteggio al Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) della regione. Questo non fu possibile perché parte delle schede elettorali non si trovavano più: erano state distrutte dall’allagamento di una stanza del tribunale di Siracusa dove erano conservate, come scrisse la prefettura di Siracusa. Il Cga aveva dunque stabilito lo scorso febbraio che si dovesse tornare al voto.

I problemi
La prima questione riguarda innanzitutto l’elettorato: alcune persone nel frattempo sono morte, altre sono diventate maggiorenni. Parteciperanno (di nuovo) 104 candidati e le schede saranno le stesse del 2012: fra i simboli nella scheda elettorale ci sarà Futuro e Libertà di Gianfranco Fini e ci sarà ancora il simbolo del PdL di Berlusconi – che nel frattempo si è sciolto – anche se il capolista, Vincenzo Vinciullo, è passato nel frattempo al Nuovo Centro Destra di Alfano («Sto facendo stampare i fac-simile con un obbligato riferimento al partito di Berlusconi. Ma io oggi sto da un’altra parte», hadetto). Come lui, quasi tutti i capilista del 2012 hanno cambiato schieramento: il deputato regionale dell’ARS Pippo Gianni, per esempio, è ora un sostenitore di Crocetta ma sarà candidato per un partito schierato nel 2012 con il candidato presidente Nello Musumeci.

Scrive Repubblica:

«Il tutto potrebbe ancora essere rubricato a mero folklore se martedì lo stesso Crocetta non fosse entrato a gamba tesa nella competizione elettorale, nominando nel ruolo di assessore regionale all’Ambiente un giovane e sconosciuto consigliere comunale. Indovinate di dove? Proprio di Rosolini, uno dei due paesi coinvolti dalle elezioni. Il prescelto, grazie anche al nuovo pesante incarico, avrebbe la capacità di ribaltare l’esito del voto del 2012, facendo eleggere un renziano a scapito di un deputato dell’area cuperliana che in Sicilia fa la guerra a Crocetta».

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