“Spero non sia cosi’, spero non sia lei…”: parole disperate, e riferite, di una madre che pero’ sono naufragate di fronte all’evidenza dell’orrore: quel corpo senza vita, smembrato, i resti umani infilati in due trolley poi abbandonati nel fossato di una strada nella zona industriale di Pollenza, nel Maceratese, notati da un automobilista di passaggio, sono i resti di sua figlia 18enne, Pamela Mastroprietro, romana, abitante in zona San Giovanni. L’identificazione e’ certa. La ragazza si era allontanata lunedi’ pomeriggio dalla comunita’ di recupero ‘Ars’ di Corridonia, (Macerata), dove era ospite. Ed era andata via volontariamente, portandosi le sue cose nel proprio trolley, quello di colore rosso e blu. Uno dei due – si presume, a questo punto, in cui poi l’assassino o gli assassini hanno messo il suo corpo tagliato a pezzi.

Dal momento del ritrovamento, grazie alla curiosita’ dell’automobilista di passaggio di fronte a quelle due valigie, e’ scattata la macchina delle indagini frenetiche dei carabinieri per identificare quel corpo di donna, e poi per cercare di ripercorrere all’indietro le ore trascorse dalla ragazza dal momento del suo allontanamento dalla comunita’, se abbia visto o raggiunto qualcuno, se sia salita a bordo di un’auto o su un mezzo di trasporto pubblico con cui poi raggiungere un altro luogo, un altro alloggio. La scomparsa era stata subito segnalata alle autorita’. Anche la trasmissione di Rai3 ‘Che l’ha visto?’ era stata interessata, con l’appello lanciato dalla mamma della ragazza.