Orgoglio e riscatto a Casal di Principe, il ministro Franceschini inaugura la mostra La luce vince l’ombra

Orgoglio e riscatto a Casal di Principe, il ministro Franceschini inaugura la mostra La luce vince l’ombra

“Una giornata importante per tutta l’Italia”, perchè la mostra “La luce vince l’ombra – Gli uffizi a Casal di Principe” racconta “una storia di un riscatto e di una vittoria che deve continuare” come “esempio per tutto il Paese”. Queste le parole del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che oggi a Casal di Principe ha presenziato in anteprima alla visione delle venti opere d’arte provenienti da Uffizi, Reggia di Caserta e Museo di Capua, per l’esposizione ospitata nella villa sequestrata a un boss della camorra e intitolata a don Peppe Diana.

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L’ esposizione, che apre il 21 giugno e che sarà possibile visitare fino al 21 ottobre, è a cura di Antonio Natale e Fabrizio Vona e in collaborazione con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale degli Uffizi, il Museo Nazionale di Capodimonte, La Reggia di Caserta, il Museo Campano di Capua e il comune di Casal di Principe, Fiba Social Life Cuore,
Un progetto R_Rinascita per Casal di Principe a cura di Alessandro de Lisi e Giacinto Palladino
Con il patrocinio, infine, del: Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco

L’attenzione sarà polarizzata sulla pittura del Seicento, artisti napoletani o a Napoli legati, linguisticamente affascinati dall’espressione di Caravaggio, poi con delle incursioni contemporanee, allo scopo di valorizzare opere oggi custodite a Napoli e a Firenze. Un’occasione per dimostrare una volontà concreta di recupero civico, attraverso una mostra fortemente politica, che vuole rendere un servizio di incoraggiamento ad investire in un territorio in grado di reagire con capacità e sapienza, senza retorica e senza aspettare favori o vacua mondana solidarietà.

Casal di Principe, negli anni ha significato camorra, criminalità, biocidio e morte, ma anche coscienze che si risvegliano dal torpore. Accanto a fiaccolate, azioni  giudiziarie concrete contro le discariche abusive e la criminalità, è necessario offrire una speranza più alle popolazione martoriate con la quotidiana opera di ricostruzione  di un’alternativa sociale ed economica di progresso.

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