Le notizie del giorno. Tagli agli stipendi del Parlamento – Berlusconi jr tifa per Renzi – In Germania salario minimo a 8,50 l’ora

Politica interna
 
Spese della Camera: nonostante resistenze e veleni la ghigliottina è ormai pronta ad abbattersi, prima della pausa estiva, sugli stipendi dei dipendenti parlamentari. Stando alle tabelle, limate in queste ore dalle Presidenze di Camera e Senato, se il taglio fosse esercitato in un’unica soluzione farebbe risparmiare solo a Montecitorio circa venti milioni di euro l’anno. La novità significativa è rappresentata dai nuovi tetti ai salari, uno per ogni categoria di dipendenti, limiti capaci di dimagrire drasticamente le buste paga dei lavoratori, non senza una infinita coda di polemiche. La partita è comunque ancora condizionata da troppe incognite, le novità allo studio dei Presidenti di Camera e Senato sono da mesi al centro di un pesante braccio di ferro interno alle istituzioni, non sono esclusi ricorsi da parte dei dipendenti.   
 
Piersilvio Berlusconi: un endorsement convinto a Matteo Renzi arriva a sorpresa dal vicepresidente del gruppo Mediaset che, parlando alla presentazione nei nuovi palinsesti delle sue televisioni, sposa la linea del premier dicendo “come italiano e come imprenditore tifo per le riforme subito e per la fretta del governo”. Berlusconi definisce poi il premier “il più bravo comunicatore, dopo mio padre”, aggiungendo “la fiducia se la merita, ha fatto un gran lavoro, speriamo che ce la faccia”. Dichiarazioni che hanno creato un certo imbarazzo all’interno di Forza Italia, dove molti si sono affrettati a prendere le distanze da Pier Silvio parlando di “posizione personale”.
 
Riforme: previsto per oggi l’incontro tra Renzi e Berlusconi, nonchè quello del presidente del Consiglio con il M5S. Clima teso all’interno di FI con 23 parlamentari pronti a scendere sul piede di guerra; contestano sia la riforma del Senato, che vorrebbero elettivo, che la strategia. Intanto il patto del Nazareno ha superato un’altra prova, con la bocciatura in commissione Affari costituzionali di un emendamento, prima firma quella del dissidente Vannino Chiti, che puntava al ritorno al bicameralismo perfetto. Sul tema dell’immunità parlamentare da registrare le parole del ministro delle Riforme Boschi, secondo la quale “in Aula saranno possibili delle modifiche”.  
 
 
Politica estera
 
Semestre italiano: “Senza crescita l’Europa non ha futuro”. Nel discorso, pronunciato a braccio, che ha inaugurato il semestre di presidenza italiana della Ue, Matteo Renzi ha invocato un cambio di passo e insistito sul tema della flessibilità; “Non c’è un’Italia che chiede scorciatoie, ma un’Italia che offre la sua disponibilità a fare la propria parte” ha detto il premier italiano, che ha anche lanciato un appello all’unità dell’Europa, che “senza Regno Unito sarebbe meno Europa”. Non sono mancate le scintille con il capogruppo del Ppe, il tedesco Manfred Weber, che nel suo intervento ha definito la flessibilità “una strada sbagliata” perché “i debiti non creano futuro, ma lo distruggono”. Renzi ha replicato duramente ricordando che nel 2003 fu la Germania a sforare il 3% del rapporto deficit/Pil per fare le riforme, mentre adesso l’Italia chiede solo maggiore elasticità e non di sfondare il tetto di Maastricht; “se qualcuno immagina di venire a fare lezioni all’Italia ha sbagliato posto”, ha concluso il presidente del Consiglio.
 
Gioia Tauro: l’operazione di trasbordo dei 78 container colmi di micidiali agenti chimici provenienti dalla Siria si è conclusa senza incidenti e senza proteste, con parecchie ore di anticipo sul previsto. 30 tecnici specializzati della società che gestisce lo scalo calabrese hanno completato il trasferimento dell’arsenale chimico siriano dalla stiva di una nave da carico danese a quella del cargo-laboratorio statunitense dove sarà svolto, probabilmente al largo di Cipro, il trattamento di idrolisi in grado di neutralizzare le sostanze chimiche. Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Ambiente Galletti per l’esito dell’operazione che “riafferma il valore della sicurezza e della pace nel mondo”.
 
Iraq: il sogno del nuovo califfo Abu Bakr al Baghdadi al Quareshi include anche Roma, assediata dai saraceni nell’843 dopo Cristo ma mai espugnata. “Conquisterete Roma e sarete padroni del mondo” ha detto ai suoi seguaci il leader dello Stato islamico dell’Iraq e della Siria, trasformato pochi giorni fa in Stato islamico tout court. Perché ora tutti i territori che in passato sono stati sotto il dominio dei musulmani fanno parte degli obiettivi di quello che già è considerato l’erede di Bin Laden.         
 
 
Economia e Finanza
 
Spending review: sarà firmata da Carlo Cottarelli e da Raffaele Cantone la lettera agli enti locali o ai ministeri che non hanno seguito per i loro acquisti le regole della Consip, committente centralizzata dello Stato. Il commissario per la revisione della spesa pubblica ed il nuovo presidente dell’Autorità anticorruzione si sono incontrati ieri per mettere a punto il piano di riforma del sistema di acquisti di beni e servizi della Pubblica Amministrazione, che dovrebbe portare a forti risparmi, efficienza e trasparenza. E che procederà di pari passo al piano di efficientamento degli immobili pubblici ed alla definizione del piano di razionalizzazione delle circa 10mila partecipate degli enti locali.   
 
Salario minimo: il Bundestag approverà oggi la legge, che entrerà in vigore dal 2015, che introduce in Germania il salario minimo a 8,50 euro l’ora. Forti le tensioni createsi intorno a questo provvedimento, anche all’interno della Grande coalizione, dove non pochi parlamentari hanno espresso il loro disaccordo nei confronti di una scelta che “va nella direzione sbagliata”. Saranno ben 3,7 milioni i tedeschi che beneficeranno di una busta paga con un minimo garantito, una riforma che il capogruppo della Spd ha definito “storica” perché rappresenta “un grande passo verso una maggiore equità sociale”.    
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