Europa, Renzi e leaderPolitica interna
 
Matteo Renzi – Ha concesso una lunga intervista ai giornalisti di sette testate europee, tra cui anche le italiane Stampae Europa, ribadendo che l’Italia “è pronta a guidare l’Ue” ben consapevole che la Germania di Angela Merkel “non è un nemico” e tuttavia che “l’impostazione di fondo dell’Europa non deve essere centrata soltanto sull’austerità, ma anche sulla crescita, l’occupazione e le riforme”. Anche per questo prima di “ragionare sui nomi”, in primis il Presidente della Commissione, col popolare Juncker in prima fila e sponsorizzato da Merkel, occorrerebbe “mettersi d’accordo sull’agenda”. Il Premier alza poi la voce sull’immigrazione, convinto che “l’Europa deve richiamare l’Onu a intervenire in Libia”, oltre a predisporre un utilizzo migliore e più intensivo di Frontex. Infine la politica interna, con il Governo determinato a “restare per quattro anni” anche perché gli italiani “hanno scelto la stabilità”, la condizione ideale per fare “riforme molto dure e molto forti”.
 
M5S – I neo europarlamentari eletti del Movimento hanno incontrato a Milano Gianroberto Casaleggio per una prima riunione, mentre Grillo li ha raggiunti collegandosi via Skype. Dopo i mal di pancia, tra i parlamentari e tra la base in Rete, dovuti all’ipotesi di un’alleanza a Stasburgo con l’inglese Ukip, Grillo è tornato a sostenere la bontà di quest’opzione: “Farage non è razzista, è una persona schietta, diretta (…), e come noi vuole controllore i flussi migratori”. Inoltre, l’alleanza sarebbe strettamente tecnica, volta cioè a contare di più nei meccanismi dell’Europarlamento. Sullo sfondo, l’alternativa di un apparentamento con il gruppo dei Verdi europei.
 
Politica estera
 
Ucraina – Mentre fonti militari Usa confermano che, come promesso da Putin, le truppe russe al confine con l’Ucraina hanno cominciato il ritiro, a Donetsk e Slaviansk, città epicentro delle tensioni separatiste, continuano sparatorie, disordini e occupazioni. Sul fronte diplomatico la situazione è in stallo: ieri il Governo di Kiev ha pagato a Gazprom una prima tranche del debito sul gas da 786 mln di dollari, ma si rifiuta di sottostare alle nuove condizioni della compagnia russa, che pretende pagamenti anticipati e ha quasi raddoppiato il prezzo delle forniture.
 
Usa – I commentatori politici la indicano da tempo come la prossima candidata alla Casa Bianca per i democratici, ma ieri è arrivato anche l’endorsement televisivo del Presidente Obama, proprio dopo un incontro tra i due: “Se correrà per la presidenza, Hillary sarà molto efficace. L’ho sempre ammirata”. 
 
Economia e Finanza
 
Bankitalia – Nella consueta assemblea dedicata alle Considerazioni finali sullo stato dell’economia italiana, Ignazio Visco ha dipinto un quadro dalle tinte ancora fosche, vista l’eredità “pesante” lasciata dalla recessione appena esaurita, con un ripresa “travagliata, fragile e incerta”. A pesare inoltre sono un’inflazione stagnante e la sottocapitalizzazione di troppe imprese. Il Governatore ha dunque proposto la sua ricetta, imperniata sulla crescita “della produttività” ma ancor di più su quella della domanda, ottenuta attraverso riforme e soprattutto investimenti pubblici e privati, nazionali ed europei. In quest’ottica Visco ha promosso lo sgravio Irpef di 80 euro. Fin qui la relazione di Visco, ma poi nella relazione generale presentata in assemblea, è arrivato un allarme che ha scosso il Governo e ha spinto Delrio ha smentire le tesi di Bankitalia, che aveva appunto paventato un prelievo della Tasi maggiorato del 60% rispetto a quello dell’Imu nel 2013.
 
 
Macro Italia – Dopo il dato negativo dei primi tre mesi dell’anno (-0,1%), l’Istat prevede che nel secondo trimestre il Pil torni in positivo, con una crescita tra lo 0,1 e lo 0,4%, in linea con le stime di un dato dell’intero 2014 definito “debolmente positivo”. Intanto a maggio l’inflazione non accenna a ripartire, ferma a un +0,5% e frenata soprattutto dalla salita quasi inesistente del cosiddetto carrello della spesa (+0,1% su base mensile).