Le notizie del giorno. Pil e spread, l’Italia si muove – Il piano per la rete Telecom – Oggi la marcia su Roma di Salvini

ripresa economia

Politica interna

I partiti – Oggi la Lega di Matteo Salvini sbarcherà a Roma con un seguito di 50.000 militanti. La Capitale è in allerta per la manifestazione: saranno 3.000 i poliziotti mobilitati. A fianco del Carroccio, per mandare “Renzi a casa”, anche Casa Pound e i partiti europei di estrema destra. Atteso anche un contro-corteo che, sotto la sigla “Mai con Salvini”, riunirà tra 5 e 10.000 persone. Ieri a Roma, in attesa del raduno leghista, è stata una giornata di forte tensione intorno a Piazza del Popolo, dove oggi alle 15 parlerà il leader del Carroccio: lancio di bombe carta e lacrimogeni e tre attivisti anti-Lega fermati. Intanto, nel Pd si rompe la fragile tregua raggiunta dopo l’elezione di Mattarella: alla riunione dei parlamentari convocata ieri da Matteo Renzi, ha partecipato solo un terzo degli esponenti dem. Il grande assente è Pierluigi Bersani che, insieme alla minoranza, è in polemica con il premier per la mancanza di dialogo sulle riforme. In vista delle Regionali, Silvio Berlusconi frena sull’alleanza con Ncd, sconsigliata da alcuni sondaggi, e ripensa a un accordo con la Lega, nonostante l’”inaffidabilità” del suo leader.

Le telecomunicazioni – Sul tavolo del governo è pronta una bozza di decreto, che coinvolge prima di tutto Telecom Italia, per garantire Internet veloce a famiglie e imprese. Si chiama “Ring” e prevede la sostituzione del rame con la fibra ottica per la rete Telecom e incentivi fiscali per gli operatori che investiranno. Il piano, atteso al Cdm di martedì, potrà cambiare ancora: c’è un punto che accende le discussioni e riguarda la data della dismissione del rame (e quindi di Telecom Italia) prevista per il 2030. Sulla vicenda Rai Way, la Consob attende per lunedì una risposta dalla tv pubblica che definisca con precisione i dati sulla governance aziendale.

Politica estera

Allarme terrorismo – Cresce in Italia la preoccupazione per possibili attacchi terroristici: in una relazione al Parlamento, gli 007 scrivono che la città di Roma è a rischio attentati per la sua valenza simbolica di epicentro della cristianità. Inoltre, nel nostro Paese si avvicinano appuntamenti di richiamo internazionale come l’Expo, possibile obiettivo degli estremisti. Il pericolo verrebbe da familiari o amici di combattenti, donne incluse, attratti dall’eroismo dei propri cari. Intanto, navi militari italiane sono partite da La Spezia e Taranto alla volta della Libia, formalmente impegnate in un’esercitazione ma pronte a intervenire in caso di necessità.

Riconoscimento Palestina – L’Italia dice un mezzo sì al riconoscimento della Palestina: la maggioranza si spacca e il governo a Montecitorio approva due testi contrastanti. Il primo, promosso dai centristi, subordina il riconoscimento al raggiungimento di un’intesa politica tra i palestinesi e chiede al governo di adoperarsi perché Al Fatah e Hamas trovino un accordo. Il secondo, sostenuto da Pd e Sel, è più diretto e impegna l’esecutivo a promuovere il riconoscimento dello Stato entro i confini del 1967, tenendo in considerazione gli interessi e le preoccupazioni di Israele.

Economia e Finanza

Ripresa e mercati – Segnali positivi per il nostro Paese che torna a crescere: secondo le previsioni dell’Istat, nel primo trimestre di quest’anno il Pil segnerà un rialzo dello 0,1%, sulla spinta delle esportazioni, dopo tre anni caratterizzati dal segno negativo. Questo significa che pagheremo due miliardi in meno di interessi sul debito, approfittando anche del calo dello spread che ieri è sceso sotto quota 100, grazie alle forti attese dei mercati per il programma di quantitative easing lanciato dalla Bce.

L’affare Porta Nuova – Continua lo “shopping” qatariota nel nostro Paese: dopo la Costa Smeralda, la Qatar Holding ha acquistato tutta l’area di Porta Nuova a Milano, dove svettano i grattacieli che sono diventati i simboli del nuovo volto della città. Dal punto di vista del progetto, che vale complessivamente due miliardi di euro, non cambierà nulla. Topo secret la cifra pagata dalla famiglia reale di Doha, gli al-Thani, che sono proprietari tra l’altro anche della maison Valentino e dei magazzini Harrods.

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