Le notizie del giorno in pillole. La Cupola di Roma, mafia e politica: 37 arresti – Renzi, legge elettorale nel 2016 ma subito la riforma – L’Ue avverte l’Italia

Cupola roma
Politica interna
 
Roma – Terremoto politico-giudiziario a Roma, con 37 arresti e un centinaio di indagati nel quadro di un’inchiesta su un sistema corruttivo per l’assegnazione di appalti dal Comune e dalle sue municipalizzate, con interessi nella gestione dei centri di accoglienza per immigrati. Tra gli arrestati l’ex terrorista Nar Massimo Carminati, l’ex ad di Ente Eur Riccardo Mancini e l’ex amministratore di Ama Franco Panzironi. Secondo i pm, l’organizzazione ha contato su figure di primo piano dell’amministrazione dal 2008 al 2013. Tra gli indagati figurano consiglieri di Pd e FI, oltre all’ex sindaco Gianni Alemanno.
 
Italicum – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, al termine della visita ad Algeri, ha fatto sapere di essere disponibile a posticipare di un anno l’entrata in vigore dell’Italicum: “Possiamo pensare di far entrare in vigore la legge elettorale il 1° gennaio 2016, anche se noi la utilizzeremo nel 2018, ma la riforma del voto va fatta subito”. Tuttavia Renzi ha precisato che “è assolutamente inaccettabile il collegamento tra riforma della legge elettorale e riforma costituzionale, come se questa fosse una forma di clausola capace di condizionare l’entrata in vigore della legge elettorale”.
 
Politica estera
 
Israele – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha licenziato dal governo Tzipi Livni e Yair Lapid, i moderati nella coalizione di destra, spiegando che i due ministri “si sono dimostrati in disaccordo sul nucleare iraniano, sulla legge sullo Stato ebraico e sulle costruzioni a Gerusalemme”. Netanyahu ha promesso elezioni in tempi brevi, con le prime date possibili per legge tra gli inizi e la metà di marzo. I sondaggi danno favorito il Likud e il blocco conservatore.
 
Usa – In cima alla lista dei candidati esaminata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama per la posizione di prossimo segretario alla Difesa, in sostituzione dell’uscente Chuck Hagel, c’è il democratico Ashton Carter, già numero due del Pentagono. Carter è un esperto di questioni militari e la nomina è attesa nelle prossime ore.
 
Economia e Finanza
 
Europa – Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, in un’audizione davanti al Parlamento europeo, ha assicurato che la Commissione farà rispettare le regole sui conti pubblici degli Stati membri, avvertendo che per Italia, Francia e Belgio marzo sarà “un appuntamento di verità”. Intanto il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, dal vertice franco-tedesco, ha accusato l’Unione europea di avere un atteggiamento troppo morbido sul rispetto delle regole di budget.
 
Russia – Con il crollo del prezzo del petrolio e il blocco ai trasferimenti di tecnologia sensibile e di finanziamenti a causa delle sanzioni occidentali per la crisi ucraina, l’economia della Russia entrerà in recessione nel 2015, con la stima governativa sul Pil che è scesa da +1,2% a -0,8%. Intanto, dopo l’annuncio del presidente Vladimir Putin di voler rinunciare al gasdotto South Stream, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che la cancellazione del progetto “non è motivo di preoccupazione immediata”.
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