Le notizie del giorno in pillole. Lavoro, arrivano i contratti a tutele crescenti senza art. 18 – Berlusconi vuole azzerare vertici e partito

renzi alla Camera
Politica interna
 
Riforma del lavoro – La commissione Lavoro del Senato ha approvato la legge delega che introduce il contratto a tutele crescenti per i nuovi assunti. Martedì il testo approderà in Aula. Nel testo non ci sono riferimenti all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ma è chiaro che la battaglia si combatte ormai intorno a questo punto e divide il partito del premier. La sinistra del Pd minaccia di erigere le barricate contro l’abolizione dell’articolo 18, ma Renzi non arretra ed è pronto addirittura a ricorrere all’arma della fiducia
 
Renzi – Il padre del premier, Tiziano Renzi, è tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Genova sulla bancarotta fraudolenta della Chil Post, società di distribuzione di giornali, dichiarata fallita un anno fa. Al centro dell’attenzione degli inquirenti la cessione, avvenuta nel 2010, di una branca dell’azienda da Tiziano Renzi alla moglie, a condizioni giudicate eccessivamente vantaggiose
 
Nomine Csm e Consulta – Nonostante il richiamo di Napolitano, ieri è continuato lo stallo tra le forze politiche in Parlamento che ha portato alla tredicesima votazione a vuoto. Per i due posti alla Corte Costituzionale Luciano Violante è fermo a quota 542, Donato Bruno a 527; il quorum è a 570. A superare l’ostacolo di franchi tiratori e assenti non è bastato neppure l’accordo tra Pd e Sel: in cambio del voto a Violante e Bruno, a Vendola era stato promesso di far passare la candidata di Sel al Csm. Sull’altro versante Berlusconi confida di sbloccare la situazione ottenendo l’appoggio della Lega di Salvini entro martedì. Proprio Berlusconi annuncia una sorpresa ai sostenitori di Forza Italia: sarebbe imminente l’azzeramento dei vertici e la conseguente rifondazione del partito
 
Riforma elettorale – Si vedono i primi effetti dell’incontro tra Renzi e Berlusconi di qualche giorno fa. Il ministro Boschi è salita al Quirinale per aggiornare Napolitano della nuova accelerazione dell’Italicum, mentre la Finocchiaro annunciava che la settimana prossima verrà “incardinata al Senato la discussione sulla legge elettorale”
 
Expo – Dimissioni a metà di Acerbo, il manager indagato lascia il posto di subcommissario delegato, resterà però operativo come responsabile unico di procedimento per il Padiglione Italia
 
Politica estera
 
Isis – In un drammatico video, l’ostaggio John Cantlie, giornalista britannico rapito in Siria nel 2012, chiede ai mezzi di informazione occidentali di non manipolare la verità e di non fare disinformazione sullo Stato islamico
Con una vasta operazione (800 gli agenti di polizia e dei servizi segreti impegnati) che ha portato a 15 arresti, in Australia è stato sventato un complotto ispirato dall’Isis che mirava a rapire e decapitare una o più persone prese a caso tra i civili. L’attacco, nelle intenzioni del gruppo jihadista, avrebbe dovuto essere filmato per poi diffondere il video in Occidente
 
Scozia – Quindici ore di seggi aperti per decidere il futuro del Regno Unito. In mattinata si saprà l’esito del referendum che ha visto un’affluenza record alle urne. Un ultimo sondaggio ha riacceso le speranze del sì, che a Edimburgo viene dato al 52%. Invece i primi exit-poll danno il no in vantaggio con il 54%
 
Economia e Finanza
 
Fondi Bce – Sotto le attese l’importo della prima asta Tltro che si è fermata a quota 82,6 miliardi; le attese di richieste per i finanziamenti a tassi minimi e scadenza minima erano a quota 174 miliardi. La parte del leone l’hanno fatta le banche italiane (23 miliardi) e quelle spagnole (15 miliardi). La seconda asta è fissata per l’11 dicembre
 
Fmi – Il Fondo monetario internazionale rivede al ribasso le stime sulla crescita in Italia nel 2014. Il giudizio sulle iniziative prese finora dal governo di Renzi è positivo, ma il Fmi raccomanda rapide riforme strutturali soprattutto nel settore del lavoro, della pubblica amministrazione e della giustizia civile. Allarme anche sulla spesa pensionistica, la più alta d’Europa, ma su questo tema il governo deve fare i conti con il timore di adottare misure impopolari
 
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