Don alfonso Dubaidi NADIA PEDICINO

Doppio evento nel panorama culturale emiratino di marzo. Da un lato la dodicesima edizione dell’Abu Dhabi Festival, il più importante festival delle arti e della cultura nel Golfo, che dedica la sua dodicesima edizione all’Italia in qualità di Paese d’onore, proprio nell’anno dell’Expo Milano che passerà la staffetta ad Expo Dubai 2020. Si esibirà per l’occasione il celebre direttore d’orchestra Riccardo Muti ed oltre cento artisti emiratini.
Dall’altro la mostra d’arte contemporanea “Italian Soul” giunta alla sua seconda edizione, con quasi 40 artisti rigorosamente italiani che interpreteranno lo “Spirito Italiano” tema portante della mostra. L’inaugurazione su invito è prevista per il 20 Marzo 2015 alle ore 18.00 presso il Don Alfonso 1890 Restaurant di Dubai e proseguirà in Abu Dhabi con apertura il 28 Marzo 2015 alle ore 18.00 presso il polo culturale e galleristico “Art Hub” con ingresso libero. A patrocinare l’evento il Consolato italiano-Camera di commercio in Dubai e l’Ambasciata in Abu Dhabi.

“Era necessario e doveroso da parte del Centro Culturale Arianna – dichiara la curatrice Gina Affinito – prendere in considerazione l’idea di una esposizione di artisti italiani negli Emirati Arabi Uniti”. Ospite dell’evento in Abu Dhabi sarà Todd Williamson, artista contemporaneo di Los Angeles  che ha esposto in Giappone, Cina, Italia, Germania, Francia, Corea, Spagna e Stati Uniti.

Gli Eau, da i distaccamenti dei musei del Louvre e del Guggenheim ad Abu Dhabi al Teatro dell’Opera di Dubai, hanno iniziato ad investire sulla cultura e l’arte internazionale da importare e da esibire in strutture adeguate, e da produrre, sostenendo il vivaio degli artisti locali.

A favorire questo interscambio “Un’anima tutta italiana, nel suo spessore, nella sua naturalezza, nella sua ieraticità, nella sua nobiltà – sostiene Grazia Nuzzi, storico e critico dell’arte – l’idioma creativo si porta oltre i confini della propria terra, con le sue terminologie, per accogliere in essere un’esperienza dalle diversità etniche e culturali”.