NapulAnnúra, il nuovo progetto di Fiorenza Calogero, che mette a nudo l’anima di Napoli facendola vibrare di passione. Fiorenza rivisita, secondo lo stile peculiare che da tempo la contraddistingue, le opere dei grandi Maestri del passato che hanno contribuito a rendere “immensurabile” il patrimonio musicale napoletano: Renato Carosone, Sergio Bruni, Angela Luce, Concetta Barra, solo per citarne alcuni, spingendosi fino al Settecento Napoletano, ovvero quel periodo di grande vivacità culturale che ha contribuito a rendere Napoli la capitale europea dell’arte, del teatro e soprattutto della musica. Con lei in questa straordinaria avventura, come naviganti in cerca dei suoni perfetti: Marcello Vitale (chitarra battente), Carmine Terracciano (chitarra napoletana), Vito Ranucci (sax soprano e vocoder) e Gabriele Borrelli (percussioni). Elaborazioni musicali di Marcello Vitale e Carmine Terracciano.

 Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia, Fiorenza è una delle voci di Napoli. La sua ventennale esperienza affonda le radici negli insegnamenti del maestro Roberto De Simone e nella tradizione del canto melodico, che si apre a nuovi percorsi, linguaggi e suggestioni comuni alle donne e agli uomini di tutto il mondo. La sua carriera è un cammino tra le passioni ardenti del teatro e della canzone tradizionale. La versatilità della voce, l’approccio sanguigno alla scrittura e l’espressività scenica fanno di Fiorenza una delle più profonde interpreti della canzone tradizionale italiana. Una profondità verticale che trapassa la terra natìa – Napoli e la Campania – e spunta negli emisferi opposti, nelle selve, tra gli spiriti e i popoli che li abitano. Tra world music e teatro la sua carriera sembra uno studio di etnografia che va ben oltre l’esperienza artistica.

 “Ho scelto questo mestiere – dice Fiorenza – per esplorare, scoprire e portare in scena l’identità culturale della mia terra. Al di là del rituale artistico, l’arte per me è movimento, trasformazione, contaminazione. Dagli esordi in poi ho cercato di evitare i repertori monolitici e stagnanti, preferendo soluzioni sempre aperte alle conoscenze che via via maturavo nel tempo. Il linguaggio è una delle massime componenti della mia musica, grazie alle relazioni umane con musicisti di tutto il mondo (da Cristina Branco a Pino de Vittorio, da Amal Murkus a Mbarka Ben Taleb, da Maria Mazzotta a Urna, da Vittorio Grigolo a Ernest Daniel Smidth) e l’interminabile serbatoio di parole, storie e suoni a cui attingo. Roberto De Simone mi ha offerto la possibilità di misurare le mie potenzialità, mi ha aiutato a capire la direzione che avrei dovuto prendere, soprattutto nei primi anni di attività, quando non avevo maturato ancora una consapevolezza. Il ‘rito di iniziazione’ è avvenuto con il debuttato ne La gatta Cenerentola, il banco di prova tecnicamente più impegnativo e costruttivo per un interprete esordiente: lì ho capito che non sarei mai più scesa da un palcoscenico.” Il legame tra il teatro impegnato e la musica tradizionale è la naturale evoluzione del suo percorso di crescita. L’incontro con Marcello Vitale, compagno di vita, di arti e di mestieri (Vitale è un chitarrista virtuoso di musica battente) ha rappresentato per Fiorenza la definizione di un suono personale e riconoscibile, che le ha permesso di entrare in contatto con artisti e maestri del calibro di Enzo Avitabile, produttore artistico del suo primo disco “Nun tardare sole”, finalista della sezione interpreti del Premio Tenco: “Frequentare, vivere, condividere la musica di Enzo significa costruire un puzzle che inevitabilmente ti porta alla world music”.

Fiorenza Calogero appartiene a una ristretta schiera di interpreti di canzone napoletana che si sono sottratti a quel cliché, a volte negativo e pesante, che grava sulla città – spiega Eugenio Bennato nella sua presentazione di questo concerto –. Lei si affida a interpretazioni di grande eleganza e di grande stile. Una caratteristica fondamentale della sua performance è la direzione musicale affidata a Marcello Vitale, chitarrista di chitarra battente. All’inizio di Taranta power compimmo insieme un percorso di riscoperta di questo straordinario strumento che viene dal passato del nostro sud, vissuto oggi, da me come da lui e da tanti altri, in chiave contemporanea e moderna per adeguarlo a una realtà metropolitana odierna».

Con Marcello Vitale, gli altri musicisti che accompagnano la cantante-attrice stabiese sono Carmine Terracciano (chitarra napoletana), Vito Ranucci (sax soprano e vocoder) e Gabriele Borrelli (percussioni). Le elaborazioni musicali sono curate da Vitale e Terracciano.

In contrappunto al concerto il lavoro di Enrico Benetta, la cui pratica artistica è caratterizzata da un linguaggio che si muove su diversi registri stilistici e la fusione di fonti culturali lontane tra di loro. Tratto distintivo delle sue opere è il carattere di stampa Bodoni, divenuto la sua cifra stilistica, base per la creazione di un’originale e casuale “trama” visiva e l’acciaio corten, materiale naturale usato per le sculture.

NapulAnnúra sarà trasmesso in streaming (gratuito) sul sito e i canali social del teatro Trianon Viviani – il teatro della Canzone napoletana, teatrotrianon.org, e condiviso sui siti di Cultura Campania – ecosistema digitale per la Cultura (cultura.regione.campania.it), e InStreaming.eu, nonché i canali social di museo Madre e Scabec. Altre repliche: venerdì 19, alle 20, e domenica 21 marzo, alle 18.

La regia televisiva della rassegna è di Maurizio Palumbo, il coordinamento generale di Giovanni Pinto.

Suoni contro muri si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020). Sponsoring di Enel. Patrocinio di Rai Campania. Partner tecnico ProgettoPiano di Alberto Napolitano. Collaborazione di Essenzialmente Laura.

Facebook https://www.facebook.com/fiorecalogero/  Instagram: https://www.instagram.com/fiorenza_calogero/ Ufficio Stampa e comunicazione artista Rocco Traisci 

PH Elisabetta Fernanda Cartiere, da un’idea del direttore artistico Marisa Laurito

Mercoledì 17 ore 19 live sulla wb tv del Teatro Trianon, Repliche: Venerdì 19 ore 20,00, Domenica 20 ore 18

Paolo Isa, nato a Napoli, giornalista pubblicista dal 2003 (ordine regionale della Campania). Ha collaborato con agenzie di stampa, periodici e siti web.