La Napoli che piace: un pasticciere ritrova un assegno da 200mila euro e lo restituisce

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Gianluca Esposito camminava per lavoro nella zona di Piedigrotta, all’incrocio tra la Chiesa e la stazione della metropolitana di Mergellina gli è balzato agli occhi il sostanzioso assegno circolare di ben 200 mila euro: non ha avuto dubbi nemmeno per un momento: ha rintracciato il titolare e lo ha restituito. Professione pasticciere, padre di due figli, Gianluca è un ragazzo di sani principi morali. “Inizialmente non sapevo cosa fare – ha dichiarato Gianluca – o meglio non sapevo a chi rivolgermi per restituire l’assegno, poi ho letto meglio la società di appartenenza, la Banca e successivamente mi sono avvicinato ad un vigile urbano che era in servizio a Piedigrotta ed ho riferito a lui il ritrovamento e la necessità di rintracciare il titolare dell’assegno”. Dopo circa due ore – come racconta il sito Giovani del Sud – è stata rintracciata la persona che aveva smarrito l’assegno, napoletano anche lui e titolare di una società nel centro di Napoli.

“Quando ci siamo incontrati – racconta Gianluca – è venuto nella mia pasticceria. Anche per soddisfazione personale mi aspettavo da lui, non un regalo, ma almeno maggiore entusiasmo e un ringraziamento più sentito, invece mi ha detto semplicemente grazie, a testa bassa, senza aggiungere altro. Per stare più tranquillo mi sono fatto rilasciare una ricevuta di consegna con copia del suo documento. In quell’istante ero quasi tentato ad offrirgli un dolce per ironizzare sul suo strano comportamento, ma poi ho preferito non farlo. La mia soddisfazione al momento – ha concluso il giovane e onesto pasticcere – è quella di poter raccontare con orgoglio ai miei figli il gesto di onestà che ho compiuto e che possa essere di esempio per molti. Quello che ho fatto è un gesto che avrebbero fatto in tanti a Napoli, una città di cui si parla facilmente male, senza evidenziare la stragrande maggioranza di persone perbene che vivono qui”.

Secondo la legge chi ritrova un assegno circolare ha diritto ad una ricompensa del 10% della somma indicata, in particolare l’articolo 930 del Codice Civile parla del “Premio dovuto al ritrovatore” e si legge che il proprietario deve pagare a titolo di premio al ritrovatore, se questi lo richiede, il decimo della somma o del prezzo della cosa ritrovata . Se tale somma o prezzo eccede le diecimila lire, il premio per il sovrappiù è solo del ventesimo. Se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio è fissata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento. Quindi a Gianluca Esposito spetterebbero, per legge 10 mila euro, ma anche di questa ricompensa legittima, il protagonista onesto di questa bella storia, non ha voluto parlare.

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