All’ultima fermata dell’Eav (Ente Autonomo Volturno, società che si occupa di traporti su ferro e su gomma per una vastissima area della provincia napoletana) non trovi il capolinea. Torvi una articolata serie di attività che a prima vista sembra esulare dal mondo dei materiali rotabili. E’ infatti un treno molto particolare quello che corre sui binari della presidenza di Umberto De Gregorio, che non solo ha rimesso l’Ente sui binari giusti, visto che aveva imboccato la china del fallimento, ma gli ha imposto anche una sterzata dal punto di vista della responsabilità sociale e della comunicazione. Sotto la sua guida, in primo piano è emersa la questione “qualità della vita”, se così si può definire, sui convogli e nelle stazioni. Con una particolare cure anche delle relazioni umane che si intrecciano, grazie ai social media, tra l’Eav e i suoi utenti, la scelta di provare a creare una vita di comunità che non cede all’egoismo e alla paura del diverso.

Ultimo esempio la vicenda diventata virale grazie a un video finito in Facebook: quello di una donna, Mariarosaria Coppola, che a bordo del treno redarguisce incisivamente un giovane bullo le cui “attenzioni” si erano appuntate su (contro) un viaggiatore extracomunitario.

Una donna semplice, una delle migliaia che ogni giorno utilizzano il vettore dell’Ente Autonomo Volturno, la società partecipata dalla Regione Campania che gestisce tre linee ferroviarie “nevralgiche” perché connettono al capoluogo una utenza potenziale di 3 milioni di persone, quante risiedono (a spanne) nel territorio attraversato ogni giorno dai treni targati Eav.

PASIONARIA PER UN GIORNO

“Soltanto sulla Circumvesuviana poteva nascere un’eroina della normalità”. Questo il commento del presidente De Gregorio che ha dedicato un intervento a sua firma, sul quotidiano Il Mattino, a Maria Rosaria, la signora che ha perso le difese di un passeggero pakistano apostrofato con un insulto razzista da un ragazzo. Il video che ritrae la scena e la coraggiosa iniziativa della signora ha collezionato migliaia di visualizzazioni. Sicché ai vertici Eav è parso doveroso premiarla, martedì 6 novembre, presso il terminal di Porta Nolana. “Quella linea ferroviaria – commenta De Gregorio – collega quartieri e centri urbani che sono capitali del disagio sociale e della microdelinquenza. Ma anche alcune fra le capitali della cultura italiana nel mondo, come Ercolano e Pompei” fino a raggiungere Sorrento e la sua meravigliosa costiera.

TRENI SPECIALI

Ed è proprio Sorrento la meta di un esperimento che l’Eav ha messo in campo di recente: un treno charter che, senza fermate intermedie, raggiunge da Napoli la famosa cittadina amata dei turisti di tuto il mondo in soli 45 minuti. Inaugurato di recente da 450 congressisti della Price Waterhouse Cooper, il convoglio è completamente riservato – a pagamento – alle imprese ed al turismo congressuale.

Non meno speciale è il Cuma Express, il treno che dal primo luglio attraversa i Campi Flegrei e conduce alla Acropoli fondata dai Calcidesi, una delle più antiche e più lontane dalla madrepatria, intorno al 740 a.C. Un servizio di qualità che assicura un collegamento veloce e confortevole dalla storica stazione di Montesanto (nel cuore del centro storico di Napoli) ad alcune delle maggiori mete di attrazione turistico-culturale dell’antichissimo territorio flegreo, come Pozzuoli e Baia. Con un unico biglietto, maggiorato di soli 2 euro rispetto al costo del solo viaggio, si consente l’ingresso a tutti i siti del Parco Archeologico dei campi Flegrei.

LA STAZIONE RITROVATA

Sullo stesso percorso che porta alla Acropoli di Cuma si trova la stazione di Bagnoli, quartiere che è stato per decenni meta balneare dei napoletani, fino all’insediamento dell’Ilva, l’imponente impianto siderurgico dismesso negli anni Novanta. Un gruppo di giovani artisti-writers, a costo zero, ha proposto ad Eav di ridisegnare tutte le pareti della stazione, da troppo tempo in stato di assoluto degrado, completamente imbrattate ed annerite. Iniziativa nata da un’idea di Luca Danza e denominata “Bagnoli Beach Station”, che ha coinvolto trentaquattro artisti fra cui tre giovani napoletani: 114 ore di lavoro, un vero successo che ha indotto i vertici di Eav ad approvare un regolamento interno che istituisce l’albo dei writers.