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“Oggi la sgangherata maggioranza che sostiene questa amministrazione ha votato un documento, il bilancio consolidato 2017, in assenza di dati attendibili, come certificato dai Revisori dei conti, nel raffronto tra i bilanci delle società partecipate e i conti dell’Ente. Ma anche gli uffici finanziari di Palazzo San Giacomo ci sono andati giù pesanti e, a proposito delle partecipate, hanno parlato di dati contabili arrivati confusi e incompleti. Possiamo, quindi, definire inattendibile questo bilancio consolidato”. Lo scrive in una nota il consigliere del Comune di Napoli, Domenico Palmieri, presidente della commissione Trasparenza.

“Il bilancio consolidato doveva essere approvato dal Comune entro il 30 settembre – continua Palmieri – e non è avvenuto. Ma i ritardi non finiscono qui: solo il 18 dicembre l’esecutivo si è deciso a trasmettere l’atto. Quindi, il collegio dei Revisori dei conti ha avuto un paio di giorni per analizzare il documento, un periodo largamente inferiore ai 20 previsti per legge. Ma anche noi consiglieri, sempre più svuotati delle nostre prerogative e relegati alla mera funzione di ratifica degli atti di giunta, non abbiamo avuto il tempo di studiare il documento. Tant’è che la commissione Bilancio si è riunita solo 24 ore fa”.

“I nodi da sciogliere sono sempre gli stessi: dal 2013 – aggiunge Palmieri – il Comune è in procedura di riequilibrio finanziario e, nonostante il raddoppio da 10 a 20 anni per ripianare il disavanzo, i conti dell’Ente continuano a suscitare forti preoccupazioni a causa della mancata riscossione di buona parte delle entrate tributarie ed extra tributarie (dai canoni ai fitti, dalle tasse alle contravvenzioni al codice della strada) e dei ritardi nella dismissione del patrimonio immobiliare. Una incapacità gestionale e amministrativa già evidenziata, ad aprile scorso, dalla bocciatura dei Revisori dei conti del Rendiconto 2017 e, a settembre, da quella dei magistrati contabili del Previsionale 2018-2010”.

“Il dato politico che viene fuori anche da questa vicenda – conclude Palmieri – è che la giunta non è stata in grado di approvare nei termini di legge un atto fondamentale, quale è il bilancio consolidato, e si è ridotta all’ultimo minuto utile, costringendo la sua maggioranza, ormai allo sbando, a votare il documento sotto il peso delle enormi responsabilità che ne sarebbero conseguite: blocco delle assunzioni dei vigili urbani e procedure al palo per l’assegnazione del reddito REI. Questioni che meritano il massimo rispetto, ma che non giustificano l’ennesimo ‘cul de sac’ proposto da questo esecutivo a danno dell’intero consiglio”.