Napoli, apertura straordinaria della biblioteca nazionale il 1° maggio

APERTURA STRAORDINARIA degli splendidi ambienti del secondo piano destinati da Ferdinando II agli appartamenti privati dei reali , la sala Palatina con il Leggio di Maria Carolina e il tavolo girevole e le sale che oggi ospitano il Fondo Aosta e le raccolte etnografiche della Sala Africa. Al primo piano è possibile visitare la monumentale Sala di lettura,il salone da Ballo dei Borbone.
Aperta al pubblico la Sezione Lucchesi Palli, visite guidate alla mostra“Teatro e teatranti. Fondi attoriali in mostra”allestita nelle sale con affreschi di stile pompeiano

Alle ore 12, nella Sala Esposizioni, sarà inaugurata dal Direttore della Biblioteca Nazionale Francesco Mercurio e dall’ Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, la mostra “Il diritto alla felicità. La stagione delle riforme nel Regno di Napoli” allestita in occasione del Maggio dei monumenti 2019. Un percorso attraverso rari testi, autografi e immagini che prende spunto dall’ idea estremamente moderna ed europeista di trasformazione dello stato di Gaetano Filangieri, ideatore di un progetto politico di ampio respiro, la mostra documenta l’attenzione alle sue idee di illustri economisti italiani, spagnoli e tedeschi e gli stretti rapporti oltreoceano con Benjamin Franklin. Intorno al pensiero di Filangieri si sviluppa un movimento di opinione che coinvolge molti ambienti culturali napoletani, medici come Domenico Cirillo, giuristi come Francesco Mario Pagano, intellettuali di varia formazione e provenienza, che troverà il naturale sbocco nella Repubblica Napoletana del 1799. La mostra resta aperta fino al 15 giugno. Al piano terra dimostrazioni e percorsi guidati al laboratorio di restauro.

Dalle ore 10 resta aperta fino alle ore19 la straordinaria mostra “ll Corpo dell’Idea” , che accoglie una vasta selezione di preziosi autografi di Giacomo Leopardi e Giambattista Vico: dalla Scienza Nuova, allo Zibaldone di pensieri, alle Operette Morali, dalla Primavera, allo Stratone da Lampsaco, con un posto di rilievo per l ‘lnfinito nella sua prima versione del 1819 ,che riporta le correzioni ed i ripensamenti di Leopardi. Si aggiungono 29 rari testi del’500 e 700, ed il prezioso Globo di Vincenzo Coronelli (1650 1718), tutti provenienti dalla Biblioteca Nazionale

Share this post