Dal 15 al 17 ottobre il capoluogo partenopeo ospiterà la Conferenza internazionale organizzata dalla Farnesina e dall’Ispi. Tajani: «Napoli crocevia tra Nord e Sud, Europa e Mediterraneo».
Non solo turismo e cultura: Napoli si conferma sempre più hub diplomatico e strategico per il Mediterraneo. Dopo anni di incontri internazionali di primo piano, la città ospiterà per la prima volta – dal 15 al 17 ottobre 2025 – i “Dialoghi Mediterranei”, la conferenza promossa dal ministero degli Esteri in collaborazione con l’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale).
Un riconoscimento al ruolo crescente della città, che negli ultimi due anni è diventata teatro di vertici e conferenze globali, e ai suoi 2500 anni di storia come crocevia naturale tra continenti.
L’agenda: sicurezza, migrazioni, sviluppo e cultura
I Dialoghi Mediterranei riuniranno a Napoli rappresentanti politico-istituzionali, funzionari, analisti ed esponenti della società civile e dei media. L’obiettivo: affrontare le principali sfide del Mediterraneo allargato e definire una “Agenda positiva” per il rilancio della regione.
Secondo la Farnesina, i temi centrali saranno:
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Sicurezza e soluzione dei conflitti in corso, a partire dalla guerra a Gaza e dalle crisi in Libia e Libano;
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Sviluppo economico e infrastrutture, con un’attenzione al ruolo del Piano Mattei per l’Africa;
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Gestione dei flussi migratori;
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Cultura, ricerca scientifica e innovazione tecnologica.
Tajani: «Napoli simbolo del ruolo dell’Italia»
Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, promotore della scelta di Napoli, ha sottolineato che l’Italia intende porsi come protagonista in ambito euromediterraneo.
Durante un incontro con Massad Boulos, consigliere speciale degli Stati Uniti per l’Africa e il Medio Oriente, Tajani ha ribadito l’impegno congiunto per un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi, oltre alla necessità di garantire stabilità nel Corno d’Africa e rafforzare i legami con l’Africa grazie al Piano Mattei.
Napoli, piattaforma diplomatica in crescita
Negli ultimi anni, Napoli è diventata sempre più spesso sede di appuntamenti internazionali di alto livello:
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poche settimane fa ha ospitato la seconda Conferenza Unesco sul Patrimonio nel XXI secolo;
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ancora prima, una due giorni sulla sicurezza del Mediterraneo con la presenza di 48 delegazioni Nato e l’intervento del segretario alla Difesa Usa.
Quella di ottobre sarà dunque la conferma di un trend ormai consolidato: le relazioni internazionali italiane nell’area mediterranea passano sempre più da Napoli, che da città d’arte e turismo si afferma anche come capitale della diplomazia euromediterranea.