Napoli, a Don Luigi Merola i beni confiscati al clan Simeoli di Marano

Napoli, a Don  Luigi Merola i beni confiscati al clan Simeoli di Marano

beni confiscati camorra

Si è svolto presso la sede Consorzio Sole l’incontro tra la vicesindaco di Marano Teresa Giaccio, l’avvocato del Comune Saverio Griffo, il vicepresidente della Provincia di Napoli e il presidente del consorzio che gestisce i beni confiscati alla criminalità organizzata, per l’assegnazione di una villa e alcuni terreni, un tempo appartenuti ai Simeoli di Marano, sequestrati e requisiti dallo Stato nell’ambito dei processi di camorra ai danni dei clan maranesi, situati in Via Marano-Quarto. L’assemblea del Consorzio Sole ha votato l’affidamento dei beni confiscati alla Fondazione “A Voce d”e creature” presieduta dal prete anticammorra Don Luigi Merola. La settimane prossima il provvedimento sarà  ratificato e l’assegnazione dei beni sarà  definitiva.

La Fondazione di Don Merola, si avvarrà  della collaborazione dell’associazione “Salvatore Nuvoletta”, la onlus è¨ infatti intitolata alla memoria del giovane carabiniere di Marano ucciso dalla camorra, nella gestione del bene, per il recupero di giovani, in particolare dei minori dai 6 ai 18 anni, per strapparli alla criminalità  ed evitare che un domani possano diventare manovalanza per la camorra.

Share this post