“Mumble mumble” ovvero confessioni di un orfano d’arte

Di Fausta Testaj’

 

Al Teatro Angelo Musco di Catania dal 21 Febbraio al 23 è in Scena “MUMBLE MUMBLE , OVVERO CONFESSIONI DI UN ORFANO D’ARTE”, di  Emanuele  Salce ed Andrea Pergolari con la Regia di Timothy Jomm .In questo monologo che definirei “Domestico” Emanuele Salce mostra tutte le sue egregie capacità attoriali spalleggiato da un altrettanto bravo Paolo Giommarelli che sul palco rappresenta il regista dello spettacolo da mettere in scena, lo spettacolo della vita di Emanuele, figlio di Luciano Salce e Diletta D’Andrea, ultima moglie di V. Gassman. Questo monologo, grazie anche ad un’ottimo adattamento teatrale, malgrado racconti principalmente dei funerali del suo padre biologico L. Salce e di quello acquisito V. Gassman  oltre ad essere grottesco, è ironico e comico fino a far ridere con le lacrime. Emanuele ci racconta di quando, da bambino, lo chiamavano MUMBLE MUMBLE soprannome fumettistico dategli per far capire il suo essere timido, cosa abbastanza normale considerando la cotanta arte che lo circondava avendo due papà di questo calibro, ci fa sapere come ha appreso, dopo una serata con gli amici dove aveva un pò esagerato con il bere data l’ancora giovane età, della morte del padre Luciano e del suo essere cinico nell’aprofittare di ciò e telefonare alla rossa che da tempo corteggiava ma non gliela dava, ci fa anche commuovere quando svela l’intimo necrologio che ha fatto pubblicare :” A papà quel grandissimo abbraccio che non ci siamo mai dati”. Poi si torna ad  un riso amaro, nelle migliori tradizioni della Commedia all’Italiana, con il racconto di quello che è avvenuto durante il funerale ed in casa Gassman dopo la morte di Vittorio mettendo in risalto il presenzialismo dei colleghi, di vari politici, di personaggi singolari che aproffittano della confusione per stappare bottiglie di vino pregiato o per vedere la partita Italia-Olanda. Il tutto intramezzato dagli interventi di Paolo Giommarelli che oltre a dare l’imput  ai vari racconti condisce la messa in scena con un pizzico di cultura recitando Campanile ed il sonetto per la morte di Laura di  Petrarca. Esilerante il racconto del viaggio in Australia di Emanuele con il fratello Jacopo per festeggiare i suoi diciotto anni ed istruirlo alle avance amorose, qui  Salce incontrerà un’irresistibile bionda autoctona con la quale andrà a visitare il Museo e poi siederà ad un bar per corteggiarla ma malaguratamente, la sera prima aveva preso una boccetta intera di lassativo ed aveva messo una supposta di glicerina ed ecco che avviene la catarsi ( e non solo simbolica), la bionda Australiana comunque diventerà la sua donna per cinque anni. Se non volete  assistere alla solita pièce teatrale ma ad uno spettacolo diretto e scritto con intelligenza che vi farà ridere, commuovere, riflettere, vi descriverà la vita che comprende anche la morte cos’ì com’è,  in modo veritiero e nello stesso tempo volete anche un pò rivivere il maestro Gassman ( dato l’imprinting che Emanuele ha  avuto non solo delle doti artistiche ma anche della voce del grande Vittorio) vi consiglio vivamente di non perdervi  MUMBLE  MUMBLE  al Teatro Angelo Musco di Catania.

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