Sodano e de Magistris

La mina Sodano pronta ad esplodere, le opposizioni: “De Magistris rispetti gli impegni, Comune parte civile nel processo”

Sodano e de Magistris

di Simona d’Albora

Sulla vicenda di Sodano il silenzio è evidente. Il 9 gennaio scorso, il vicesindaco era stato rinviato a giudizio per truffa, abuso d’ufficio e falso nell’ambito dell’inchiesta sulla consulenza assegnata a una professionista esterna al Comune di Napoli, Maria Cristina Roscia,  docente all’Università di Bergamo, alla quale fu affidato il progetto per il bollino blu sulla qualità dell’aria. Da una prima dichiarazione resa ai giornali, la risposta  del sindaco Luigi de Magistris era parsa sibillina: “Noi andiamo avanti, in particolare vado avanti per la mia strada” e ancora: “Sono molto sereno nell’affrontare questa vicenda, non c’è nessuna polemica nei confronti di nessuno, né della magistratura né verso Sodano” , ma aveva dichiarato che il comune si sarebbe costituito parte civile  “con molta serenità, senza alcuna forma di condizionamento, perché noi facciamo l’interesse pubblico a prescindere dalle persone e il vicesindaco non è al di sopra della legge” e ancora: “Ci sarà un processo, Sodano ha sempre detto di essere estraneo e di poter dimostrare la sua correttezza. Il processo serve proprio a questo, abbiamo fiducia nell’autonomia della magistratura e nel fatto che Sodano si è assunto la responsabilità di dire che lui ha agito correttamente. “

E fin qui è storia del mese scorso, ad oggi però, il sindaco  non ha ancora annunciato se e quando il Comune si costituirà parte civile nella vicenda giudiziaria che ha coinvolto Sodano. Visto che nessuno ha chiesto ancora al sindaco se quello di un mese fa fosse solo un annuncio o se alle parole seguiranno i fatti, siamo andati noi a chiedere ai consiglieri cosa dovrebbe fare il comune di Napoli.

“Non ho elementi per giudicare se il comune  si debba costituire parte civile o meno – dichiara Raimondo Pasquino, presidente del Consiglio comunale – Non credo si debba costituire, per quanto mi riguarda non credo ci siano gli estremi per cui il comune si debba sentire parte lesa.”

“Il sindaco ha detto che si costituirà parte civile – dice Carlo Iannello di Costruzione Democratica – se lo farà, sarà sicuramente la scelta più corretta”

“Queste sono cose che alla fine rimangono nella discrezionalità dell’amministrazione comunale – dichiara il vicepresidente del Consiglio Fulvio Frezza – Non mi sento di pronunciarmi, ma comunque credo che se non l’ha fatto fino ad ora non lo farà”.

“Bisognerebbe leggere le carte – dichiara il presidente della Commissione Trasparenza Andrea Santoro – ma al di là di tutto credo che politicamente andava fatta una valutazione un po’ più attenta sull’eventualità che si dimettesse per motivi di opportunità”.

“Lo farà – afferma sicuro il capogruppo di Italia dei Valori, Antonio Luongo – il comune lo fa per prassi, sono fiducioso.”

“De Magistris, quando Sodano fu indagato, dichiarò che lo avrebbe fatto – conclude Gianni Lettieri, capo dell’opposizione – sarebbe strano, quindi che il Comune non si costituisse parte civile”

Ma, stando ad alcune indiscrezioni,  non è escluso che nei prossimi giorni proprio dalle opposizioni possa arrivare la richiesta che il Comune si costituisca parte civile.

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