MIGRANTI. Al via lo sgombero del centro di Cara di Mineo a Catania. Perdono il lavoro oltre 200 persone

MIGRANTI. Al via lo sgombero del centro di Cara di Mineo a Catania. Perdono il lavoro oltre 200 persone

Al via oggi lo sgombero del Cara di Mineo (Catania). Dopo i trasferimenti dal Cara di Castelnuovo di Porto, alle porte di Roma, oggi il Viminale si avvia a svuotare la struttura del catanese che ospita più di mille migranti. Si inizia questa mattina con il trasferimento di 50 immigrati. Sono tutti uomini adulti e senza figli, ospiti oramai da anni della struttura. Dei 50, 25 andranno a Trapani, 15 a Siracusa e 10 a Ragusa. Resteranno al momento al Cara di Mineo le famiglie con bambini e le persone più ‘vulnerabili’, come le donne con figli o persone con problemi di salute.. I prossimi trasferimenti sono previsti per il 17 febbraio e altri 50 ancora il 27 febbraio. Fino allo svuotamento del centro.

L’impegno del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, era stato netto.L’operazione di trasferimento è propedeutica alla chiusura del Cara entro l’anno. Quelli che oggi in bus lasceranno la struttura, accompagnati da mediatori culturali e scortati dalle forze dell’ordine, sono stati avvertiti da giorni. Attualmente nel Cara di Mineo, il più grande centro di accoglienza richiedenti asilo d’Europa e il secondo in via di chiusura in Italia dopo quello di Castelnuovo di Porto (Roma), sono ospitati 1.244 migranti. Da domani scenderà sotto la soglia di 1.200 persone, prevista dall’accordo di salvaguardia, che permette ai gestori e al governo di potere rescindere il contratto senza pagare penali.

La chiusura annunciata ha creato allarme tra i dipendenti del Cara, circa 220, e i lavoratori dell’indotto. Già in oltre 170 hanno perso il posto.

 

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