Messina, interventi estetici spacciati per tumore: truffati ospedale e collettività

Avere una taglia in più per il seno o curve più abbondanti: eppure sulla cartella clinica c’era scritto qualcosa di molto diverso: tumore alla mammella. Una truffa che ha messo nei guai tre medici del Policlinico di Messina: l’ex direttore di Endocrinologia, suo figlio Enrico titolare di uno studio privato di chirurgia estetica e Massimo Marullo, ora tutti agli arresti domiciliari. Per gli inquirenti truffavano due volte: il Policlinico perché usavano costose protesi di fornitori privati anziché quelle disponibili nella farmacia ospedaliera e soprattutto la collettività perché quegli interventi estetici non dovevano essere coperti dal servizio sanitario. E non dovevano essere occupate per scopi privati sale operatorie e strutture che sarebbero servite invece a chi un tumore lo aveva davvero. La polizia ha scoperto almeno 12 casi di interventi estetici mascherati da procedure oncologiche fino a quando l’ospedale non ha cominciato ad informatizzare le cartelle cliniche: mancavano gli esami diagnostici obbligati quando si tratta di tumori. Insomma, qualcosa non quadrava e a denunciare l’anomalia è stato lo stesso Policlinico di Messina che ora fa sapere che sono in arrivo sanzioni per i medici.

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