Grande preoccupazione per il futuro dell’automotive a Melfi: senza interventi rapidi, il 2025 rischia di trasformarsi in un anno nero”.
È l’allarme lanciato da Gerardo Evangelista, segretario regionale della Fim Cisl Basilicata, che in una nota chiede soluzioni concrete per salvaguardare la produzione e l’occupazione nel polo lucano di Stellantis e nelle aziende dell’indotto.


📌 L’attivo sindacale di Melfi

Domani a San Nicola di Melfi (Potenza) si terrà un attivo dei rappresentanti Fim Cisl di Stellantis e dell’indotto, per discutere criticità e prospettive.
Al centro del confronto:

  • il calo della produzione nello stabilimento

  • le incertezze occupazionali

  • la tenuta delle imprese dell’indotto


🏛️ Le parole del ministro e la realtà locale

Evangelista ha riconosciuto positivamente la fiducia espressa dal ministro delle Imprese Adolfo Urso verso Stellantis, insieme all’annuncio di un confronto con l’amministratore delegato Antonio Filosa e con Anfia per l’attuazione del Piano Italia.
A ottobre, inoltre, è previsto un tavolo nazionale sull’automotive.

Tuttavia, per il sindacato la situazione a Melfi è diversa:

“Il calo della produzione e le continue incertezze non favoriscono né l’occupazione né la stabilità delle aziende dell’indotto”.


🔍 Uno snodo decisivo

Il sito di Melfi è uno dei poli strategici di Stellantis in Italia, ma vive una fase di forte transizione. Per la Fim Basilicata, il 2025 può diventare:

  • un anno di crisi irreversibile, se non si interviene,

  • oppure l’anno delle soluzioni concrete, se le promesse del governo e dell’azienda si tradurranno in impegni reali.