MeeTalents, così l’Italia può attrarre i cervelli in fuga

Prima giornata di lavori per MeeTalents, convegno internazionale sul rientro dei giovani che lavorano o studiano all’estero e sulle politiche per la circolazione delle competenze, in svolgimento presso il Palazzo dei Servizi dell’Interporto Campano di Nola.
Il convegno è promosso da Regione Campania, Campania Innovazione, Italents, Controesodo, La Fonderia dei Talenti, Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà.
Il messaggio degli intervenuti all’evento è stato univoco: occorre fare di tutto per trasformare l’Italia in un Paese capace di attrarre talenti e  valorizzare le competenze. Attrattività in entrata e in uscita: bisogna permettere a coloro che sono andati all’estero di poter riportare nei territori d’origine le proprie energie e le esperienze fatte in giro per il mondo, ma occorre anche acquisire la capacità di attirare giovani stranieri nel nostro Paese.
“E’ un’iniziativa di grande fascino dal punto di vista sociologico” ha detto Guido Trombetti, vicepresidente della Regione Campania,  aprendo il convegno. “La libera circolazione delle intelligenze è un elemento fondamentale – ha aggiunto Trombetti – ma dobbiamo trovare il modo per favorire il rientro delle persone di qualità nei propri  territori”. L’assessore alle Attività produttive della Regione, Fulvio Martusciello, ha posto l’accento sul fenomeno e su cosa si sta facendo: “La Regione Campania sta operando da  tempo per contrastare un fenomeno migratorio preoccupante.  La creazione di nuovi progetti d’impresa ha una valenza strategica fondamentale. Grazie all’avvio della Rete regionale degli incubatori, mettiamo a sistema l’offerta di programmi e servizi per la creazione di impresa. A favore della creazione di start up utilizzeremo l’ulteriore fondo messo a disposizione dal Piano di azione e coesione di 150 milioni per rilanciare il sistema produttivo campano. Abbiamo previsto interventi a favore delle  PMI per la copertura dei costi delle competenze tecniche e manageriali ad alto valore aggiunto,  e a favore della creazione di start up d’impresa. Particolare attenzione anche al settore dell’agroalimentare, un comparto che ha subito di recente un contraccolpo in termini di immagine,  causa le problematiche legate alla Terra dei Fuochi. Siamo certi che con questa ulteriore iniezione di liquidità la Campania uscirà per prima  dalla crisi”.
A dare il benvenuto ai giovani di tutto il mondo presenti al convegno, Gianni Punzo, presidente del Distretto Cis-Interporto-Vulcano Buono, sede dell’evento: “La sfida è grande: i nostri giovani devono perfezionare le loro conoscenze acquisite durante il percorso di studi,  lavorando sul campo, dentro le imprese” ha detto rivolgendosi direttamente ai centocinquanta ragazzi presenti.
Nella prima sessione di lavoro il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, in collegamento da Roma, ha posto l’accento sulla drammaticità del fenomeno della fuga dei cervelli, che ormai non è più limitato solo alle figure più qualificate: “E’ un tema particolarmente rilevante innanzitutto per il Mezzogiorno, ma anche per tutto il nostro Paese. Il problema è riuscire ad attrarre talenti. In queste settimane stiamo discutendo insieme con i ministri del lavoro degli altri Paesi dell’Ue su come migliorare l’interconnessione tra le tante strutture che si occupano di lavoro. Un mercato del lavoro efficiente – ha spiegato Giovannini – è la condizione necessaria per consentire di cogliere le migliori opportunità”. Giovannini ha sottolineato le iniziative del governo sul tema dei giovani: “Oggi ci sono dei primi segnali positivi sul piano degli investimenti in formazione. Il capitale umano di qualità inoltre va remunerato adeguatamente. Le imprese su questo tema devono fare un vero e proprio salto culturale”.
Al centro di MeeTalents il confronto diretto tra i giovani talenti e le istituzioni nazionali, in particolare  i parlamentari   impegnati a produrre iniziative legislative. Tra quelli coinvolti Alessia Mosca e Guglielmo Vaccaro, tra i promotori del cosiddetto pacchetto Controesodo (una serie di norme presentate nella scorsa legislatura, il cui primo firmatario è stato l’attuale presidente del Consiglio Enrico Letta). Per Mosca “occorre calcare la mano sulla circolazione: un viaggio di sola andata deve essere un arricchimento, non una perdita per chi lo fa”. Per reimmettere i giovani nel nostro sistema del lavoro, secondo Mosca “la filosofia è creare un’alleanza delle istituzioni con i giovani oggi all’estero, che sono il pezzo migliore, il virus positivo che può contaminare il Paese”. Vaccaro ha sottolineato “il lavoro realizzato da qualche anno attraverso Controesodo, con una legge già approvata e pienamente operativa, che ha permesso a molti ragazzi di tornare a casa, e un’altra all’esame del Parlamento”. Per Vaccaro “è nato un movimento che unisce il lavoro di chi è andato con quello di chi è rimasto. Questa iniziativa è uno strumento che va oltre la legislazione classica. Per stare al passo con le sfide che il Paese ci pone”.

La seconda giornata di lavori sarà aperta da un confronto tra alcuni giovani protagonisti di esperienze o che si occupano del fenomeno della fuga: blogger, giornalisti, operatori sociali che si interrogheranno sull’opportunità di partire, restare e tornare. Momento clou della giornata, un “elogio delle giovani generazioni” di Maurizio De Giovanni, che porterà la riflessione di uno scrittore di fama su quello che è stato definito come un conflitto generazionale e sui meriti dei nostri ragazzi.
Poi, una sessione sulle aziende italiane aperte ai talenti internazionali, una sulle politiche territoriali già realizzate con successo, una tavola rotonda con i parlamentari sul metodo Controesodo e sulle prospettive nazionali e internazionali. In chiusura della giornata, la presentazione delle proposte di legge elaborate dai gruppi di lavoro e la chiusura affidata a un videomessaggio del presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta.

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